Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Il vento del terrore arriva a San Pier d’Arena. L’imam Maiolese : “siamo in prima linea contro i terroristi ma nessuna gogna mediatica. Telecamere nelle moschee e centri di culto” “

Ago 4, 2016

Il vento che soffia sul mondo, del terrorismo e quanto connesso, comprese cause e dintorni, estremismo, radicalizzazione ed integralismo che ci stanno sconvolgendo la vita e mettendo ansia nella nostra quotidianità, pare non aver risparmiato San Pier d’Arena. Quanto meno le indagini sono arrivate dal resto del mondo al centro storico della delegazione. Ci auguriamo che l’inchiesta concluda che qua, da noi, sotto la Lanterna, non c’è nulla ma, nello stesso tempo, prendiamo atto che in via Castelli la Polizia, inquirente su questo fenomeno estremista, c’è stata. Luogo di culto ex palestra ed anni addietro mini casa da gioco. Poi sede di artigiani. Ieri oggetto di visita da parte delle forze dell’ordine in base all’inchiesta della quale abbiamo riferito già ieri.
Ripetiamo e sottolineiamo che indagane significa accertamenti e non colpevolezza e ci auguriamo che quel luogo sia il più sereno al mondo. Per dovere di cronaca tuttavia riferiamo che la magistratura sta indagando sull’attività che vi si svolge. Pare che sia stato sequestrato materiale al vaglio degli investigatori e si cerchi di capire se il luogo aveva qualche tipo di rapporto con il siriano arrestato due giorni fa a Varese e che sarebbe stato in procinto di recarsi in Siria. E riportiamo come, secondo la Digos, a Genova, nel dicembre 2015, emergerebbe dalle indagini che si stava costituendo una vera e propria associazione criminale collegata alle organizzazioni terroristiche di matrice arabe, prime fra tutte l’Isis”. Dal mondo islamico le reazioni sono molte e rigettano accuse generiche. “Se, fatte le dovute indagini, questi imam sono colpevoli, significa che ha senso tenere le moschee aperte per poterli controllare, e non chiuse”, afferma Alfredo Maiolese, presidente della Lega Musulmani Europei. “Ma essere in contatto con un siriano – dice – non dà responsabilità anche se chi li ha è integralista, che è ben diverso da terrorista. Dando poi alle persone possibilità di difendersi, se colpevoli, significa che le forze di Polizia nel nostro Paese fanno bene il loro lavoro; gliene siamo grati ma occorrono elementi certi e non gogne mediatiche”.
E stasera, con una nota ufficiale che riportiamo di seguito, Maiolese ha chiesto l’installazione di telecamare in tutti i centri di culto e moschee. “In merito agli ultimi episodi di Genova – afferma l’imam genovese – fino a prova contraria esiste la presunzione di innocenza, ma al di la del caso specifico, noi musulmani dobbiamo essere uniti e contrastare all’interno della nostra comunità, predicatori di odio e di profonda avversione verso i non musulmani.Ho deciso alcuni anni fa, di accettare la religione musulmana provenendo da quella cristiana e nessuno mi ha impedito di fare questo passaggio. Siamo stanchi di una visione distorta della legge di Dio. Ricordiamo le parole del nostro Profeta Gesù, pace su di Lui che diceva: ama il tuo prossimo come te stesso; principio ripreso dal Profeta Muhammed, pace su di Lui, il quale sosteneva: non è un buon musulmano chi non desidera per gli altri, ciò che desidera per se stesso. Dio guida chi vuole, quindi , dico come Presidente della Lega dei Musulmani Europei organizzazione che rappresenta più di 7 milioni di europei, basta con imporre visioni distorte della religione, che non fanno altro che allontanare dai buoni rapporti e minare la pacifica convivenza delle nostre società. Chi vuole essere più praticante, lo può fare perché è una rapporto con il suo creatore, ma la sua visione e timore di Dio, devono rimanere un fatto personale e non portare alla disseminazione di inimicizia tra le persone appartenenti o alla stessa fede o ad una diversa. Invito, tutti i centri islamici ad inserire delle telecamere all’interno delle moschee, collegate con la Polizia o Carabinieri, in grado di monitorare il visivo ed il sonoro, delle persone che le frequentino. Capisco che verranno danneggiati la maggior parte dei luoghi, che nulla hanno a che fare con l’estremismo od il terrorismo, ma solo cosi possiamo lanciare un messaggio e metterlo in pratica, al fine di poter difendere la nostra Nazione e la nostra gente, cristiani e musulmani insieme, per un pacifica e stabile coesistenza”.
d.fram.

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