Gazzettino Sampierdarenese

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Sfiorano anche San Pier d’Arena le indagini italiane contro il terrore

Ago 3, 2016

C’è anche una sala di culto del centro storico di San Pier d’Arena tra quelle visitate dalla Polizia in ambito di un’articolata operazione tra Genova e Varese, condotta da Digos, Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova e Milano.
Centro peraltro per il quale precisiamo che c’è stata solo una visita da parte delle Forze dell’ordine e che pertanto appare totalmente estraneo a qualunque forma di accusa. Tuttavia il fatto è stato notato da molti residenti e lo roprtiamo come puro fatto di cronaca.
Il tutto, spiega una nota della Questura di Genova, “nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova e coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, a carico di un cittadino siriano di 23 anni residente con la famiglia a Varese, attualmente disoccupato.
Il reato ipotizzato dal P.M. è quello previsto e punito dall’art. 270 bis c.p. (partecipazione ad Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale), avendo raccolto, nel corso delle indagini, solide evidenze circa l’intenzione del giovane di recarsi in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra, ragione per la quale stava pianificando un imminente viaggio, circostanza quest’ultima che ha determinato l’A.G. ad emettere, a fronte del “pericolo di fuga”, la misura pre-cautelare del fermo. Non sono, invece, emerse evidenze in ordine a possibili progettualità violente da attuare sul territorio nazionale.
Al pari del fermato, attesi gli stretti rapporti con alcuni soggetti stranieri residenti in Genova e provincia, al fine di chiarire il ruolo di essi nella vicenda dell’ipotizzato arruolamento del 23enne fra le fila della formazione jihadista, si è dato corso alla perquisizione personale, informatica e domiciliare di 5 soggetti. Sono stati oggetto di perquisizione anche alcuni luoghi frequentati dall’arrestato”.
d.f.

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