Luglio1879: Le Serate Magiche di San Pier d’Arena, una delle prime riviste enigmistiche

Lunga è la tradizione enigmistica ligure. Tra le antenate della Settimana Enigmistica (1932) e dei suoi ‘innumerevoli tentativi di imitazione’, ma anche delle attuali riviste specializzate di Enigmistica classica (Penombra, La Sibilla, Il Canto della Sfinge, Il Leonardo), la prima in Liguria risulta essere stata edita a San Pier d’Arena esattamente 142 anni fa, nel luglio 1879. Si tratta de Le Serate Magiche, mensile di otto pagine. Ne è rimasto un solo esemplare del primo numero, conservato alla Biblioteca nazionale di Firenze. Segue di soli tredici anni la prima rivista del genere nota in Italia (L’Aguzzaingegno di Milano, uscito nel 1866). Guido Iazzetta (in arte Guido), direttore de La Sibilla di Milano, redattore veterano della Settimana Enigmistica e grande cultore della storia dell’Enigmistica, ci ha fatto avere una preziosa copia scannerizzata dell’antica rivista sampierdarenese. Le informazioni più pregnanti immediatamente reperibili in materia si trovano, anche in questo caso, nell’immensa mole di ricerche effettuate sulla storia sampierdarenese dal nostro compianto Ezio Baglini, conservate sui siti Internet tematici dedicati alla sua opera (sesgenova.net e sanpierdarena.net). Parlando dell’antica via Sant’Antonio, che si estendeva nella parte di levante dell’attuale via Daste, Ezio ci svela che lì, al civico n° 4, aveva sede la tipografia della famiglia Foschini, che editò e diresse, tramite propri componenti, oltre a Le Serate Magiche, altri interessanti periodici: “Nel luglio 1879 Luigi Domenico è pure direttore e collaboratore del mensile “Serate Magiche”, “giornale di ricreazione e letture amene”. Ecco un breve estratto della presentazione del primo (e sinora unico) numero de Le Serate Magiche: “Non solamente nella nostra aiuola vogliamo coltivare sciarade, rebus e altri giuochi, ma desideriamo vedervi crescere altri fiorellini letterarii, e saremo veramente fortunati se il caso farà crescere il simbolico myosotide che assicurerà al nostro periodico colla vita la simpatia dei lettori, giacché l’azzurro fiorellino ripeterà loro: “Non ti scordar di me”. Certamente noi, a distanza di 142 anni, non ce ne siamo scordati. Qualcuno dei nostri attenti lettori potrebbe aiutarci a proseguire le nostre ricerche? Chissà mai che da qualche solaio o cantina sampierdarenesi non salti fuori qualche altro numero delle Serate Magiche dei nostri trisnonni.
Marco Bonetti

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