Presentazione della stagione davvero entusiasmante quella che si è svolta lo scorso 15 settembre al teatro Modena di San Pier d’Arena. Il Teatro Nazionale di Genova, che, lo ricordiamo, comprende i teatri Ivo Chiesa e Duse in centro città, Modena e Sala Mercato a San Pier d’Arena, ha elencato in conferenza stampa una serie di progetti che si focalizzano proprio sulla cosiddetta “periferia”. Partiamo comunque da un cartellone molto ricco se prevede settanta titoli e oltre venti produzioni con spettacoli davvero interessanti come Maria Stuarda di Schiller, regia di Davide Livermore, attrici del calibro di Elisabetta Pozzi e Laura Marinoni, costumi di Dolce e Gabbana. Ma ciò che colpisce quest’anno è l’attenzione particolare su San Pier d’Arena, sul suo bisogno di cultura. Ed è bello che un teatro pubblico non si chiuda in sé stesso ma percepisca le necessità del territorio. Così nasce “Genova si fa mondo: memoria, bellezza e comunità a San Pier d’Arena e nel Ponente genovese”, un percorso che amplia l’offerta di spettacoli e mira a coinvolgere attivamente i cittadini. Si comincia al teatro Modena con un evento dedicato a Margherita Hack dal titolo “Questo grande villaggio globale” con Ginevra Di Marco e Federico Taddia. Prevista anche un’iniziativa sulla danza a cura di Nicoletta Bernardini e Piera Pavanello di Rete danza Contempoligure. Il progetto si chiama Corpo Civico e comprende workshop in teatro e camminate nel verde la domenica mattina. L’associazione Schegge di Mediterraneo diretta da Consuelo Barilari invoglierà invece a riscoprire le ville storiche attraverso una serie di incontri. Torna l’iniziativa Sabato a teatro, rivolta ai più piccoli. Ma si comincia con uno spettacolo adatto a tutti, “Bianco su Bianco” di Daniele Finzi Pasca, che andrà in scena il 5 novembre al Modena e che richiama un po’ la magìa del Cirque du Soleil. Alla Sala Mercato torna il jazz la mattina. Sei appuntamenti di grande musica. Prima colazione e concerto al costo di otto euro. Il progetto è a cura di Rodolfo Cervetto. Nel corso della stagione la Sala ospiterà anche numerose giovani compagnie teatrali. Happy Theatre Hour è invece l’iniziativa rivolta a chi ha meno di trentacinque anni. Il teatro sposa le abitudini dei più giovani e propone sei serate di dj set con aperitivo e spettacolo teatrale a seguire. A marzo 2023 ci sarà poi una rassegna a cura degli allievi del Master della Scuola di Recitazione Mariangela Melato diretta da Elisabetta Pozzi. Altra interessante novità: torna il teatro in pausa pranzo con spettacoli anche in lingua spagnola al teatro Modena.
Infine, per creare un flusso maggiore di spettatori dal centro a San Pier d’Arena, il mercoledi sera è previsto un servizio navetta da Brignole (Teatro Ivo Chiesa) alle sale Modena e Mercato. Ricordiamo anche il premio Ivo Chiesa, istituito per ricordare colui che ha guidato il Teatro di Genova per oltre quarant’anni e che tanto ha fatto per la cultura teatrale. la giuria sarà presieduta da Gad Lerner, che ha partecipato in collegamento alla conferenza stampa, e la cerimonia sarò il 12 dicembre al teatro Duse. Ma c’è un’ultima e importante novità che riguarda strettamente San Pier d’Arena. Infatti è in corso un restyling dell’atrio della Sala Mercato e anche il bar sarà uno spazio più connesso con il territorio. Concludiamo con le parole del direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore: “Un’azione culturale costante contribuisce in modo determinante a riqualificare il territorio, migliorando la qualità della vita, la sicurezza e la coesione sociale”. Un concetto più volte espresso anche da Pina Rando, straordinaria direttrice del Teatro dell’Archivolto prima che le sale Modena e Mercato entrassero nella sfera del teatro di Genova ora Nazionale. Ora sta ai sampierdarenesi, di nascita e di adozione, far crescere piante rigogliose da tutti questi semi di cultura.
Marilena Vanni