Gazzettino Sampierdarenese

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E’ iniziata oggi pomeriggio l’Expo delle Associazioni che celebra i 40 anni del Centro Civico Buranello CCBur

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Oggi pomeriggio alle 15,30 le note allegre della Banda di San Pier d’Arena “Circolo Musicale Risorgimento” hanno risuonato nel lungo corridoio centrale del CCBur dando il via ai due giorni e mezzo dei festeggiamenti per il quarantesimo compleanno del Centro Civico Buranello. Un centinaio abbondante di sampierdarenesi e genovesi hanno ascoltato e applaudito i musicisti, il cui repertorio ha mescolato “sacro e profano” per così dire, spaziando dall’Inno di Mameli a Ma se ghe pensu, da Bella Ciao a Don Raffaè.

Lungo il corridoio coperto che funge da “main street” del CCbur i banchetti delle Associazioni distribuivano ai presenti informazioni, opuscoli, copie del numero speciale del Gazzettino Sampiedarenese dedicato all’evento.

Intorno alle 16,30 siamo tutti saliti nell’auditorium per l’inaugurazione dell’evento; con Stefano D’Oria a far da moderatore, accompagnato da Paola Vada, responsabile del Polo Culturale Biblioteca Gallino – Centro Civico Buranello, sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni pubbliche e delle associazioni, da Michele Colnaghi, Presidente del Municipio Centro Ovest al vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna, all’assessore comunale Marta Pastanella, a Edmondo Forlani, assessore negli anni della gioventù del Centro Civico ad altri, tanti per poterli citare tutti qui; mi permetto di ricordare solo alcune dichiarazioni significative.

Il consigliere comunale Vincenzo Falcone ha ricordato (ma il concetto è stato successivamente ben evidenziato anche da altri tra gli intervenuti) che il Centro Civico non è solo un edificio, è un punto focale su cui convergono cittadini e associazioni con progetti e idee, che vanno ringraziati perché le istituzioni senza le associazioni non possono fare poi molto. E ha dato l’arrivederci a fra 40 anni…

La dottoressa Paola Vada ha raccontato di come abbia iniziato, giovinetta, a lavorare proprio qui al CCBur sotto la guida dell’allora direttore Franco Musso e quindi di come sia stato importante per lei e significativo diventare direttrice del Centro e della Biblioteca nel 2018. Ruolo che ha potuto svolgere al meglio delle sue capacità grazie anche al contributo fattivo e attivo di tutti coloro che lavorano qui, a qualunque livello con qualsiasi mansione.

Alcuni rappresentanti delle 49 associazioni che aderiscono al Patto di collaborazione hanno messo in evidenza il valore di questo edificio (un “piccolo Beaubourg”) che è uno spazio pubblico aperto a tutti i cittadini non solo di San Pier d’Arena ma di tutta Genova; spazio pubblico e gratuito, valori che non si possono dare per scontati nel mondo e nella società in cui viviamo adesso. Il CCBur è stato definito “un luogo del cuore”, la casa culturale sociale dei cittadini, con un valore di luogo di incontro e socializzazione ben superiore a qualunque “social”.

Pietro Pero, presidente dei Cercamemoria della Biblioteca Gallino, ha fatto notare che il Centro Civico si trova nel centro geografico del sistema di ville patrizie che nei secoli passati avevano reso grande San Pier d’Arena come luogo di bellezza e di cultura; ville che anche oggi, molte di esse essendo state trasformate in scuole, continuano a distribuire cultura e conoscenza.

Tre video che raccontano e descrivono il CCBur, forniti dal Club Amici del Cinema, hanno arricchito il pomeriggio: uno di Telecittà degli anni Novanta, uno del 2022 (post Covid) e uno “Sampierdarena in LIS” che descrive il Centro e la Biblioteca nel linguaggio dei segni.

Hanno concluso il pomeriggio un breve ricordo di due grandi sampierdarenesi scomparsi, Alfredo Remedi e Ezio Baglini, e il ringraziamento ai ragazzi e ragazze della cooperativa sociale “Fe y Alegría” per il servizio di accoglienza durante l’evento.

In realtà la giornata è continuata con un aperitivo e, alle 20,30, con la commedia in genovese “Ö barba Giöxe” del Teatro Dialettale Stabile della Regione Liguria.

Sabato e domenica si continua…

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