Con un programma interamente dedicato alla musica francese di fine Ottocento e primo Novecento, il Teatro Carlo Felice inaugura giovedì 30 ottobre alle ore 20.00 la Stagione Sinfonica 2025/26. Sul podio Lu Jia, tra i direttori cinesi più affermati sulla scena internazionale, alla guida dell’Orchestra della Fondazione. Solista il violoncellista Ettore Pagano, uno dei giovani talenti italiani più celebrati degli ultimi anni, acclamato in tutto il mondo per la maturità espressiva e la forza comunicativa nonostante sia poco più che ventenne. Il programma inizia con La Petite Suite L 71 (1889) di Claude Debussy: una pagina giovanile ma già rivelatrice dello stile poetico del compositore; scritta per pianoforte a quattro mani e poi orchestrata da Henry Busser, la suite evoca una musica “d’acqua e di luce”, sospesa onirica e suggestiva. A seguire il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 (1872) di Camille Saint-Saens, composto per il violoncellista Auguste Tolbecque e da subito divenuto uno dei pilastri del repertorio. Il Concerto, pensato come unico grande movimento articolato in tre sezioni, fonde ardore romantico e rigore formale. La parte solistica, di intensa cantabilità, ha una scrittura che unisce il gusto melodico francese al virtuosismo tipico del concerto ottocentesco. Chiude il programma la Sinfonia in re minore (1888) di César Franck , pagina caratteristica del sinfonismo francese di fine Ottocento. Opera costruita su un principio “ciclico”, in cui i temi si richiamano e si trasformano lungo i tre movimenti, la Sinfonia unisce ricordi beethoveniani alle novità wagneriane, ponendosi in contraddizione con il formalismo tipico della scuola francese dell’epoca. Accolta infatti con freddezza alla prima esecuzione, divenne in seguito un punto di riferimento per i compositori successivi.
gb