Premesso che chi scrive, nel 1967 era un ragazzo che amava i Beatles e i Rolling Stone e di colpo (non senza notevole contrarietà… ) si ritrovò con un cappello con una penna nera in testa, diretto a Paluzza (Alpi Carniche), ammette di aver provato non poca emozione alla Conferenza Stampa di presentazione per la 97.ma Adunata degli Alpini, in programma nella nostra città dall’8 al 10 maggio 2026, portando con sè un forte valore simbolico, storico e sociale. Dunque, Genova si prepara ad accogliere nell’arco di una settimana oltre 400.000 presenze, tra alpini in congedo, famiglie, rappresentanti delle Associazioni di volontariato e cittadini, confermando l’evento come uno dei più partecipati a livello nazionale. In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione – “Alpini faro per il futuro dell’Italia” – sarà il filo conduttore della manifestazione. “Dopo 25 anni l’Adunata Nazionale torna a Genova ed è per noi una grande emozione – ha sottolineato Stefano Pansini, Presidente della Sezione ANA di Genova. – La nostra è una terra di mare, ma anche di fatica e di sacrificio, valori che appartengono profondamente alla cultura alpina e che ritroviamo nel nostro carattere. In ogni famiglia genovese c’è stato o c’è un alpino: per questo il sorriso con cui accoglieremo questa Adunata nasce da una memoria condivisa, che comprende anche il ricordo dei tanti liguri della Divisione Cuneense, e di chi non è tornato. Saremo felici di accogliere gli alpini con il calore che contraddistingue la nostra città, nel segno della memoria e della condivisione”. Attendiamo dunque entusiasti e speranzosi tale evento, nella consapevolezza delle innegabili difficoltà logistiche della nostra città… ma con spirito alpino, fiero di quel cappello e di quella penna nera, non posso che chiudere con un BUONA ADUNATA GENOVA!
gianni bartalini