Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Davanti al camino…l’editoriale del sabato del direttore questa volta è “bucolico”

Gen 17, 2015

IMG_20141207_160658Basta, chiudo il pc, parto, vado in campagna, accendo il camino e starò a guardare il fuoco che è uno degli spettacoli più belli del mondo. Vedere i tronchi che bruciano quasi andassero a ritmo di musica, controllare il fuoco e, ogni tanto, alimentarlo, è una sensazione indescrivibile. Situazione d’altri tempi, in fondo, e ben diversa dalla vita cittadina. Ma ci vuole questo “stacco” da una civiltà confusa e drammatica, sconvolta e spaventata dalla follia terroristica, dall’indecisione politica, dalle alchimie elettorali e dalla difficoltà di trovare idee, uomini o donne nuovi, che riescano ad avere un po’ più fantasia degli attuali nel cercare di far ripartire questa società: Italia ed Europa in affanno e sotto scacco di una crisi per la quale non ci sono più adeguati aggettivi negativi. Soffocata da insipienza, incapacità legislativa, piccoli egoismi di pochi che stanno facendo male a molti. Evviva la natura…antica, allora; il ritorno alla terra, allontanandosi da una società malata di egoismo ed egocentrismo; di presunzione e superficialità e dove, troppo spesso, occorre tagliare le gambe ai bravi per permettere ai cretini di mantenere posizioni di rendita. Rendita per questi ultimi, beninteso. Non certo per la comunità. Il distacco dal resto del mondo, davanti al camino, purtroppo, dura poco. Il ritorno alla “civiltà” sarà rapido e, alla vista dei grattacieli arrivando dal verde della collina, si è colti da tristezza irrefrenabile. Poi, martedì, sarò a Roma, “caput mundi”, certo. Città magnifica e dove in ogni canto ammiri pietre antiche che neppure i grattacieli di Hong Kong e New York ti strabiliano così tanto! Facendo infatti un parallelo tra opere realizzate ora e quelle in tempi tanto lontani…beh, i nostri antenati erano davvero più ingegnosi di noi, che pure abbiamo inventato telefono, tv, computer ed aerei. Scusate l’editoriale insolito; ma i visitatori del sito sono ormai abituati al direttore che, ogni tanto, viene colto da estemporanee “narrazioni”, magari anche troppo personali. Si, lo so: qualche vecchio giornalista che bada magari più alla maniera che ai fatti, inorridirà. Pazienza…Stamattina, tenendo un corso a molti colleghi ho detto che, in fondo, le prime notizie e i primi referenti di noi giornalisti, per il nostro lavoro, siamo noi stessi…
Dino Frambati
Scorsi editoriali:
https://www.stedo.ge.it/?p=16511 (Peppone e Don Camillo)
https://www.stedo.ge.it/?p=16110 (Romagna mia)
https://www.stedo.ge.it/?p=16403 (Due papi)
https://www.stedo.ge.it/?p=16243 (euro)
https://www.stedo.ge.it/?p=16062 (Dedicato a un’amica)
https://www.stedo.ge.it/?p=16587 (L’Islam)

(edit)

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