
“Con altri occhi” è la mostra che inaugurata stamattina alle 8,30 presso l’Istituto Vittorio Emanuele II – Ruffini di largo Zecca. Nata da un’idea della professoressa Maria Teresa Colao, è stata curata dalla nostra Daniela De Bartolo, imagabile collaboratrice storica del Gazzettino e responsbile dello studo grafico del giornale, che si avvalsa della la collaborazione di Marco Doga e Beatrice Astrua per la mostra. Il programma di grafica previsto nell’indirizzo di studi del primo anno ha potuto essere valorizzato grazie alla sinergia creata con Pietro e i suoi variopinti disegni, espressione di chi ha uno sguardo diverso sul mondo. Le competenze della classe 1AG e le spiccate attitudini di Pietro si incontrano e dialogano in questo progetto espositivo che diventa anche educativo e umano. La divesità diventa risorsa, uno spazio per crescere. Pizze, mostri, cappelli, omini arrabbiati. Pietro racconta il suo mondo. E la classe lo scruta, lo studia, lo scompone e ricompone. Crea nuove storie nel solco della strada aperta da Pietro. Un ribaltamento di prospettiva, una conversione profonda nel fare scuola: “allinearsi” al sistema percettivo di Pietro vuol dire acquistarne uno nuovo e moltiplicare le potenzialità di tutti. La fluida invenzione creativa e la scorrevole abilità manuale di Pietro rappresentano il suo modo di conoscere questo mondo, a volte così teorico e concettuale. Nascono tante immagini dalle forme definite e dai colori “spazializzabili”, che per la classe sono la matrice da cui elaborare modelli grafici, stilizzazioni formali, archetipi visivi che hanno un senso e un valore aggiunto. Proprio perché sono create da chi vede il mondo attraverso connessioni analogiche di segni ripetuti, ormai divenuti familiari anche a noi che stiamo imparando da Pietro a vedere il mondo “con altri occhi”.
“Con altri occhi”, da questa mattina al Vittorio Emanuele II-Ruffini, a curare la mostra la nostra Daniela De Bartolo