A San Pier d’Arena aumenta la protesta per l’abbattimento della rampa di via Cantore alla Aldo Moro

ramp_webMolti lettori ci hanno chiesto di promuovere un referendum, tramite il nostro sito o giornale, circa l’abbattimento della rampa che immette da via Cantore alla strada sopraelevata, dicendosi assolutamente contrari a ciò. E parecchie associazioni della zona, anche nel recente passato, hanno manifestato disappunto e contrarietà a tale operazione che, di fatto, taglia un collegamento Ponente-Levante che ha sempre funzionato bene. Insomma il clima generale è di contrarietà in quanto per dirigersi dalla delegazione in centro entrerà in funzione una nuova rampa il cui accesso si trova di fronte al Matitone. Scelta urbanistica e viabile che, chiunque abbia dimestichezza con il traffico urbano in quanto persona normale che lavora, si muove in città (con tutto il diritto a farlo) e non vive in ufficio nel Palazzo, trova negativa. Inoltre, a parlare con la gente ed i commercianti della zona come facciamo noi e non pare invece facciano gli amministratori genovesi, c’è il timore (fondato) che la nuova viabilità “tagli” la zona, desertificandola ancor più di quanto accade adesso. Una nuova scelta sbagliata e che non tiene conto dei pareri della gente dopo la viabilità davanti al Wtc, via Buranello, costosissimo intervento privo di effetti positivi se non quello di aver reso i marciapiedi una sorta di pista ciclabile abusiva. Ma, ahimè, a Genova siamo ormai tradizionalmente abituati a scelte assessorili e governative su viabilità e traffico sbagliate, persino deprecabili. E se chi è preposto istituzionalmente a ciò non ci crede…prego si accomodi con noi a bordo di un’auto e facciamo un bel giretto assieme. Dalle blu area al servizio pubblico sembra che si cerchi di fare le scelte peggiori. Noncuranti, oltretutto, del dibattito democratico con la gente, gli utenti e quel popolo, lo ricordiamo, che è sovrano e non suddito e che chi sta a Tursi deve rappresentare e servire. E da Tursi ecco che arriva una mozione pro rampa da parte del leghista Alessio Piana, che chiede a sindaco e Giunta di “mantenere in funzione anche l’altra rampa di accesso alla sopraelevata una volta ultimata la nuova viabilità”. Piana informa Doria ed i suoi assessori che l’ipotesi abbattimento della rampa “genera forte preoccupazione tra i cittadini e i commercianti della delegazione”. E ricorda come “anche attraverso le associazioni della stessa, risulterebbe abbiano depositato presso l’Assessorato competente e al Municipio Centro Ovest un apposito studio di coesistenza delle due rampe di accesso”. E Piana motiva la richiesta di mantenere la struttura “constatato – scrive – che la Municipalità in modo trasversale, i commercianti, i residenti, le associazioni e i comitati del territorio temono che l’eliminazione della suddetta rampa di via Cantore provochi una ulteriore desertificazione delle vie del quartiere attraversate dal flusso veicolare con ricadute negative sulla tenuta socio-economica e di presidio sociale”. A prescindere dall’appartanenza politica facciamo presente che la scelta di un strada è un fatto tecnico e di competenza. Non c’entra l’ideologia o lo schieramento. Quella rampa è un collegamento usato ed utile e nessuno millanti con discorsi da massimi sistemi, professorali e dotti sulla geografia urbana che abbatterla è utile al quadro d’insieme o sostenga che andare a pescare una rampa ad un chilometro, intasando altre arterie già trafficate, è migliorativo della viabilità, è la stessa cosa. Ricordando la già citata via Buranello, i parcheggi che a San Pier d’Arena sono sempre in minor numero e non insistendo sul sistema mezzi pubblici a Genova per decenza. Ai diversi lettori che ci hanno chiesto un referendum diciamo che, intanto, pubblicheremo tutte le voci distoniche all’abbattimento e, se ce ne saranno, anche quelle favorevoli. Ribadendo a chi ci governa l’invito a fare un giro in auto con noi, cinture allacciate e Genova tanto bella e panoramica per noi. Magari, chissà, scoprirà aspetti viabili che non conosce?
Dino Frambati

5 pensieri riguardo “A San Pier d’Arena aumenta la protesta per l’abbattimento della rampa di via Cantore alla Aldo Moro

  • 20 Giugno 2016 in 20:45
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    Vedo che il mio suggerimento di lanciare un referendum sta trovando consensi. L’unica ragione per la quale è stata fatta la rampa a Di Negro, a mio avviso, è per far “un piacere” ai costruttori e ai (pochi) residenti delle orribili Torri Faro.

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  • 21 Giugno 2016 in 10:34
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    Poichè ogni scelta fatta in passato sulla mobilità (vedi rifacimento via Buranello), corsia gialla in via Cantore (che Bernini ci ha promesso di togliere circa un mese fa ma è ancora lì), rotonde, mezze rotonde e quant’altro, si è rivelata quasi sempre fallimentare, è ovvio che i cittadini siano scettici. Soprattutto se a un abbattimento della rampa con conseguente meno traffico in zona (fattore anche positivo) non corrispondesse un divieto transito mezzi pesanti in via Cantore, riqualificazione seria di via Buranello e possibilità di parcheggiare gratuitamente, in parallelo a manifestazioni che renderebbero attraente venire a Sampierdarena. Sono d’accordo con Ferdinando nel commento precedente: entrata a Dinegro per comodità ai residenti delle Torri Faro. Solo che per renderle appetibili (visto che sono in pochissimi a comprare) ci vuole ben altro. E questo è un ennesimo esempio di edilizia e cementificazione scellerata. Come se ce ne fosse stato ancora il bisogno.

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  • 21 Giugno 2016 in 11:09
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    mandiamo a casa la Bernini che non ha nemmeno la patente quindi non sa cosa vuol dire andare in auto senza autista e nelle corsie preferenziali

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  • 21 Giugno 2016 in 19:15
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    Decisione inaccettabile, aumento delle difficolta’ per raggiungere il centro, traffico congestionato… scelta scellerata ed incompetente

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  • 21 Giugno 2016 in 22:51
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    La nuova rampa farà accedere alla sopraelevata in un punto dove le due corsie saranno già occupate da chi proviene dalla autostrada e da chi viene da lungomare Canepa. Mentre l’attuale rampa di via Cantore consente di entrare nel tratto percorso solitamente da una sola autovettura proveniente dal casello autostradale, di solito sulla corsia di sinistra… un esempio è l’innesto in sopraelevata direzione levante da Via Madre di Dio con la coda che spesso arriva sino ai posteggi sottostanti Piazza Dante.
    Adesso entriamo in sopra elevata dando la precedenza solo a quelli che provengono dal casello… dopo vi entreremo dopo tutti gli altri… con le difficoltà di immissione date dalla presenza delle due corsie già occupate…
    Una volta eliminata la rampa di Via cantore, San Pier d’arena dovrà dare la precedenza agli abitanti del ponente ed a quelli che provengono dall’autostrada.
    per loro si faranno stazioni intermedie per la ferrovia metrolitana, (Erzelli, Multedo, Pegli lido). per noi se ci andrà di lusso se non ci mettono un polo petrolchico con carri cisterna che passino sotto i nostro palazzi nella galleria “Sampierdarena” (tratto Campasso-Santa Limbania) e magari saremo anche soddisfatti che ci faranno digerire il (male minore) di mantenere un terminal rinfuse (carbone e bianche) con annesso un grande terminal container…
    e dove volte che passino tutti quei container? se non su gomma per le vie di san Pier d’arena? e poche su ferro?

    Anche queste verità e relative richieste sono tra i mille ordini del giorno proposti e passati in consiglio municipale ma rimasti inesitati e silenti in qualche cassetto della “Grande Genova”.

    ecco dei link interessanti sui pro e contro del nodo di San Benigno :

    http://www.urbancenter.comune.genova.it/sites/default/files/archivio/allegati/TSN2/ALLEGATI/FOCUS%20GROUP/S.BENIGNO/Il%20nodo%20di%20San%20Benigno.pdf

    Già nel 2013 scrivevo: “Ogni tangenziale “subita” porta il quartiere a rischiare di diventare un ghetto è vero, ma decongestionare Sampierdarena è d’obbligo per i residenti e indirettamente per i commercianti che, puntando alla qualità, manterrebbero e forse aumenterebbero la propria clientela… sono diversi gli esempi riusciti in tal senso: Via Sestri, via san Vincenzo, via S Lorenzo, zone dove non mancano i parcheggi. “le persone vogliono comprare a piedi ma gli piaceo spesso possono andarci solo in macchina” … importante venire ascoltati e partecipare attivamente al progetto perché diventi un servizio al quartiere e non la solita servitù…”

    cordialmente

    Maranini Fabrizio ( Cons Municipio Centro Ovest – Comune di Genova)

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