Gazzettino Sampierdarenese

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Blueprint Competition, il futuro di Genova

Lug 29, 2016

tavola stato di fattoE’ stato presentato oggi a Genova, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, Blueprint Competition, il concorso internazionale di idee per la riqualificazione delle aree dell’ex fiera del mare di proprietà del Comune di Genova e di Spim – la società per la promozione del patrimonio immobiliare del Comune. Le aree oggetto del concorso sono affacciate sulle darsene del quartiere fieristico, all’imboccatura del porto, e sono comprese tra l’ingresso di piazzale Kennedy e il palazzo ex Nira, con l’esclusione del padiglione Blu disegnato da Jean Nouvel.
Promosso dal Comune di Genova, d’intesa con Spim, il concorso è il punto di partenza operativo del “Blueprint per Genova” lo studio d’insieme, donato alla città di Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità Portuale dall’architetto Renzo Piano e da Renzo Piano Building Workshop, che ridisegna la porzione di città che va da Porta Siberia a Punta Vagno.
Il concorso è finalizzato all’acquisizione di una proposta ideativa che tenga conto degli aspetti urbanistici, architettonici, tecnologici ed economici ed è rivolto ai professionisti della progettazione. Il termine ultimo di presentazione degli elaborati è il 15 dicembre, la conclusione dei lavori della Commissione giudicatrice è prevista entro il 31 gennaio 2017.
“Il Blueprint di Renzo Piano – ha dichiarato il sindaco Marco Doria intervenuto in conferenza stampa insieme all’assessore allo sviluppo economico Emanuele Piazza, all’assessore alla comunicazione e alle politiche culturali della Regione Liguria Ilaria Cavo e al commissario dell’Autorità Portuale ammiraglio Giovanni Pettorino – è un disegno fondamentale per la Genova del futuro che consente di far rivivere il rapporto della città con il suo mare ridefinendo le funzioni e le attività di un’area vitale. Si tratta di un grande intervento di riqualificazione urbana, come ha riconosciuto anche la Presidenza del Consiglio concedendo un finanziamento di 15 milioni. Il concorso internazionale di idee che lanciamo oggi, relativo alle aree di proprietà comunale e di Spim, è strumento imprescindibile per attirare l’interesse dei potenziali investitori privati a cui competeranno gli investimenti per le nuove opere. L’intesa con Regione Liguria e Autorità Portuale ha consentito di procedere lungo un percorso condiviso. Rinnovo il ringraziamento all’architetto Piano e al suo team per la donazione del Blueprint e, nondimeno, per la disponibilità e la collaborazione prestata in questi mesi agli uffici comunali impegnati in un intenso lavoro per la predisposizione del bando”. Nello sviluppare il progetto, i concorrenti dovranno tenere conto delle opere propedeutiche di preparazione dell’area la cui progettazione sarà svolta dagli uffici comunali: la demolizione di circa 75.000 mq che riguardano  biglietteria; palazzina uffici; padiglione C; padiglione D; padiglione M; edificio ex Ansaldo-Nira; la realizzazione di un sistema di canali d’acqua e la sostituzione dei primi 500 metri della Sopraelevata con una diversa viabilità a raso.
Le proposte sviluppate dai concorrenti dovranno unire la costruzione di circa 60.000 mq, suddivisi fra attività residenziali, commerciali, ricettive e direzionali, con l’ideazione di spazi pubblici o ad uso pubblico capaci di “fertilizzare” il contesto, dando nuovi significati e motivi di interesse e frequentazione. Una attenzione particolare dovrà essere data al verde pubblico e al risparmio energetico. Luoghi vivaci, aperti e permeabili, vissuti e sentiti propri dalla città: spazi sempre fruibili e intesi come luoghi di incontro, confronto, esposizione, sviluppo e valorizzazione negli ambiti del tempo libero, dello sport e della cultura.
Le superfici di nuova edificazione dovranno essere così suddivise, per destinazione d’uso e tipologia: residenziale 40.000 mq; attività commerciali e artigianali 5.000 mq; attività ricettive 10.000 mq; uffici e direzionale 5.000 mq. Dovranno poi essere previsti parcheggi interrati di pertinenza dei volumi di nuova edificazione, da realizzarsi preferibilmente in sottosuolo, per una superficie lorda di 20.000 mq; a questi potranno aggiungersi ulteriori parcheggi legati alle altre attività – nautiche e sportive – preesistenti o di nuovo insediamento.
Per il padiglione S (Palasport), il bando prevede modifiche nel rispetto dei suoi elementi costitutivi principali e col sostanziale mantenimento della sagoma, confermandone la vocazione sportiva e spettacolare, ma ipotizzando anche la possibilità di insediarvi attività commerciali o artigianali riconducibili al settore sportivo e nautico. Al suo interno potranno essere previsti fino a ulteriori 15.000 mq da destinarsi ad attività commerciali e artigianali. Tutte le attività commerciali dovranno essere ubicate in locali di dimensione complessiva non superiore a 250 mq, fatte salve le attività legate a merci o attività specialistiche, connesse funzionalmente ai nuovi insediamenti (quali rivendite di attrezzature per attività nautiche o sportive in genere, o per assistenza tecnica specifica), che potranno avere metrature superiori.
Il costo delle opere oggetto di concorso non dovrà eccedere il valore di 200 milioni di euro.
Il costo previsto per le operazioni propedeutiche (demolizioni, scavi e realizzazione delle opere di contenimento delle banchine) che precederanno la realizzazione delle opere oggetto di concorso viene stimato preliminarmente in 50 milioni di euro, comprese le modifiche alla Sopraelevata. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato 15 milioni di euro per l’avvio delle operazioni, riconoscendo la valenza nazionale del “Blueprint”.
“Dopo la delibera della Giunta Comunale di fine gennaio di quest’anno – spiega Stefano Franciolini, presidente di Spim – abbiamo subito avviato i lavori di confronto fra i nostri tecnici e quelli del Comune di Genova sui contenuti e sulle modalità del concorso internazionale. Il risultato è una competizione in grado di porre il progetto di riqualificazione del waterfront cittadino al centro dell’attenzione di professionisti e investitori di tutto il mondo. Il bando ha fatto suoi i principi ispiratori del disegno di Renzo Piano dando particolare attenzione ai temi della fruizione degli spazi e della viabilità”.
Il concorso si svolgerà esclusivamente on line attraverso l’utilizzo dell’applicativo – concordato con il Consiglio Nazionale degli Architetti – disponibile sul sito www.blueprintcompetition.it.  Al primo classificato andrà un premio di 75.000 euro. Dal secondo al quarto tre premi di 15.000 euro ciascuno.
“Blueprint Competition” ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, della Regione Liguria e dell’Autorità Portuale di Genova.
La Commissione giudicatrice sarà composta da cinque membri effettivi i cui nominativi saranno pubblicati sul sito del concorso. Ne faranno parte un architetto o ingegnere indicato da Renzo Piano Building Workshop, un architetto indicato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, uno studioso di architettura di prestigio internazionale, un esperto in pianificazione urbanistica e progettazione urbana, un esperto in valutazioni economiche e finanziarie in materia di interventi di trasformazione urbana.
Per promuovere il confronto culturale a livello nazionale e internazionale e attivare la più ampia partecipazione al concorso, come negli intenti del “Blueprint per Genova”, è stato messo a punto un programma di iniziative in grado di collocare il progetto di riqualificazione del waterfront e la città di Genova nel suo complesso, al centro dell’attenzione di professionisti e investitori internazionali. .
Il processo di comunicazione, avviato con la conferenza stampa di oggi, si svilupperà fino a tutto settembre sulla stampa specializzata e sui canali di comunicazione diretta degli Ordini degli Architetti delle principali città italiane e di alcuni Paesi esteri. Dopo il roadshow presso le sedi dell’Ordine degli Architetti nelle principali città italiane, previsto tra la metà di settembre e la metà di ottobre, “Blueprint Competition” sarà presentato a Roma alla stampa estera, in Russia a Ekaterinenburg nel mese di ottobre, in occasione del Forum internazionale sulle costruzioni, e  in Cina a Guangzhou, a dicembre, in occasione della conferenza sulle infrastrutture urbane.
La proposta vincitrice sarà esposta alla principale fiera immobiliare europea, il Mipim di Cannes, dal 14 al 17 marzo. Una selezione dei progetti pervenuti sarà esposta al pubblico.

1 commento su “Blueprint Competition, il futuro di Genova”
  1. A proposito di “Blueprint Competition, il futuro di Genova” osservo che è
    sicuramente arcibellissimo pensare alla Genova del Futuro, purtroppo
    però… avanza imperioso e dilagante il decadimento della Genova del
    Presente! Lo si è sempre detto per ogni grande opera e/o iniziativa
    realizzate a Genova quali Sopraelevata, Palasport, Salone Nautico,
    Euroflora et al. Tutte opere e iniziative che non erano sicuraamente
    destinate a fallire, ma – si diceva – fare più grande, vivibile e
    attraente la nostra beneamata città. Ma davvero è ed è stato così? La
    Sopraelevata (che pure qualche problema alla viabilità urbana lo
    risolve) si discute se abbatterla o eliminarne utili rampe; il Palasport
    un tempo sede non solo di grandi eventi sportivi) fa pena; il Salone
    Nautico (invidiato nel mondo) langue; l’Euroflora (un fiore
    all’occhiello che attirava centinaia di migliaia di visitatori) è
    scomparsa… e si potrebbe continuare. La palese inadeguatezza (o
    incapacità?) dei nostri cari e solerti amministratori ad affrontare le
    evidenti criticità e a risolvere i numerosi problemi sono sotto gli
    occhi di tutti i cittadini e dei turisti che invadono solo e soltanto
    una ben delimitata area della nostra città. Se si escludono Piazza De
    Ferrari e vie limitrofe, altrove fanno bella vista (si fa per dire!)
    ovunque degrado e sporcizia, rifiuti ed erbacce. Sono del tutto o quasi
    del tutto scomparsi dalle strade i Vigili (i simpatici e amichevoli
    Cantuné d’antàn!). E dove sono mai finiti gli Operatori ecologici (gli
    Spazzini d’un tempo che curavano la pulizia ovunque!)? Segnaletica e
    percorribilità lasciano sovente a desiderare per cui il povero
    automobilista zeneise si trova sovente a ruotare attorno a
    lussureggianti ma pericolose “rotonde” che non consentono alcuna visuale
    o, caratteristica tutta e solo genovese, a percorrere vere e proprie
    “strade-trappola”. Non ci credete? Provate, ad esempio, a percorrere
    nella zona Foce strade quali, in entrata e in uscita, Via Carlo Barabino
    soluzione temporanea, per fortuna!) o, peggio che peggio, la
    labirintica e imperscrutabile Via Tommaso Invrea senza incorrere in una
    qualsivoglia violazione… maramaldescamente (ossia “senza contestazione
    immediata”!) colta (anche per pochi o pochissimi metri) con sistema
    ASPI-VS/04 di Autostrade per l’Italia SpA ecc. ecc. Specie la
    segnaletica e la viabilità di via Invrea paiono ideate apposta e dettate
    da Qualcuno (?) per fare cassa, o non è così? Certamente, è giusto e
    opportuno – come no! – pensare e progettare al meglio la Genova del
    Futuro, ma non sarebbe altrettanto giusto e opportuno pensare e
    progettare un pochino meglio la Genova del Presente per i poveri tapini
    che ne fruiscono oggi?
    Benito Poggio

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