Ancora un TIR che si rovescia sullo svincolo di San Pier d’Arena

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“Andiamo a Genova, con i suoi svincoli micidiali”, cantava Francesco De Gregori alcuni anni fa, evidentemente al corrente di come tutto attorno e dentro alla nostra città esistano infrastrutture che è ben giusto definire “micidiali”. Uno (forse il peggiore) è quello all’uscita dell’autostrada Genova Ovest, sia in ingresso che in discesa verso il porto, San Pier d’Arena, la sopraelevata ecc. Ormai la frequenza di incidenti anche gravi è tale da dover fortemente preoccupare chiunque abbia titolo in materia, ma al momento si direbbe che il problema riguardi qualcun altro anziché loro e tutti noi. L’ultimo avvenimento è di questa notte (la foto è presa dal sito del Secolo XIX): un tir carico di meloni appena uscito dal porto e destinato ai mercati di Milano si è ribaltato rovesciando il suo carico sulla carreggiata e sul ingresso della sopraelevata. Tutto paralizzato, autista ferito, bestione da rimuovere. La scorsa settimana un altro aveva mostrato le ruote al cielo, e nel recente passato diversi altri incidenti sono accaduti negli stessi punti. Eccessi di velocità? Mancanza di conoscenza del territorio? Autisti stranieri e quindi ignoranti della zona o italiani stressati da ritmi forsennati? Segnaletica assolutamente carente? Sorveglianza pressoché inesistente? Di tutto un po’. E che dire dei frequentissimi “sconfinamenti” di TIR sulla sopraelevata? Pressoché una costante quotidiana, al punto che ci siamo stancati di segnalarlo ed attendiamo rassegnati che qualche incidente grave obblighi i dormienti responsabili ad una sveglia bella forte. I lavori di cui si parla e che sono stati pianificati per alleggerire il traffico dei “bisonti” dalle vie di San Pier d’Arena forse apporteranno qualche beneficio, ma nel frattempo è mai possibile che tutti stiano fermi e si provveda solamente a rimuovere carcasse, carichi sparsi e ricoverare feriti? Mentre attendiamo miracoli, chiederemmo per cortesia che almeno la segnaletica sia resa molto, ma molto più chiara e comprensibile anche da autisti “foresti” sempre più numerosi, e che l’adiacente caserma della Polizia Stradale servisse non solo al doveroso ricovero ed organizzazione dei loro servizi, ma anche come vero presidio di una “terra di nessuno” come gli svincoli Elicoidale-San Benigno ecc. Anche la Polizia Municipale, se fosse più presente, probabilmente eviterebbe comportamenti scriteriati e velocità eccessive. Insomma, fate un po’ voi, ma fate, per cortesia. Grazie.
Pietro Pero

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