La villa col tesoro nascosto

Cotanto titolo necessita di pronta spiegazione. Un amico ci ha parlato di un’opera straordinaria di artigianato che giace, non senza rischi, nel sottotetto di Villa Centurione Monastero, a circa 200 metri dal nostro Municipio. Da tempo l’opera è stata sistemata nella parte superiore della villa, sede della scuola media intitolata al poeta Angiolo Silvio Novaro, ed è stata realizzata dal Professore (oggi in pensione) Guido Mazzarino, coadiuvato da Remo Vercelli bibliotecario della S.M.S. Universale, coinvolgendo moltissimi ragazzi nel corso di circa 20 anni necessari per ultimarla. Entrando nel vasto locale, dopo aver attraversato altre parti della villa nelle quali si notano varie opere d’arte accanto a vistosi danni e crepe derivanti dall’assestamento ed anche dall’usura dell’antica struttura, ci siamo trovati di fronte ad un’opera davvero unica: San Pier D’Arena “bassa” riprodotta in scala 1:150 con tutte le principali ville e chiese a rilievo. La prima cosa che ci ha colpito è l’assoluta precisione del lavoro e la perfetta corrispondenza tra la realtà e la riproduzione, realizzata principalmente in “compensato” e carta. Persino le “quote”, cioè l’altezza delle ville , corrispondono in proporzione a quanto si può vedere dal vivo. I vari palazzi sono rappresentati in pianta, ed i realizzatori si sono serviti di dati catastali per tracciare con esattezza strade, civici e persino arredi urbani. Pochi, ma significativi gli edifici civili a rilievo, la torre Cantore, la Stazione ferroviaria, il relativo passante a fianco di via Buranello, piazza Montano e altro. La parte del leone la fanno le splendide ville che sono state edificate nei secoli scorsi. Emozionante vedere “dall’alto” la “Bellezza”, la “Fortezza”, i giardini della villa Scassi sui quali sono stati addirittura riprodotti i famosissimi leoni e le altre case patrizie segno della grandezza di San Pier D’Arena. Per dirla in termini attuali, è come se avessimo inviato un drone sopra la nostra “piccola città” per visitarla con calma. Mentre ammiravamo l’opera, ci siamo resi conto che le preoccupazioni sono ben fondate. Il locale che la ospita, pur ripulito in passato da calcinacci proprio da Mazzarino e Vercelli, mostra evidenti i segni del tempo e profonde crepe da assestamento, ed il rischio di danneggiamenti genera scarsa possibilità di poterla ammirare da parte della popolazione. L’edificio, come è noto, funge da scuola media ed ospita pure una succursale dell’istituto professionale “Bergese”, quindi non è possibile un afflusso di pubblico se non per gruppetti molto limitati e su appuntamento nei soli giorni feriali. Rivolgiamo perciò un appello forte e chiaro al nostro Municipio affinché venga reperita una adeguata sede per l’opera che così com’è posizionata oggi rischia il degrado progressivo. Non sono necessari fondi ingenti, ma solo una sala (Biblioteca? Centro Civico? Municipio?) facilmente raggiungibile dai cittadini ed una protezione con pannelli trasparenti per evitare che venga danneggiata da persone o polvere.  Il patrimonio davvero straordinario delle ville di San Pier D’Arena è messo alla portata di tutti da quest’opera precisa e meticolosa, realizzata con passione e competenza;  non lasciamola andare in malora, ma diamole il giusto rilievo nell’interesse dei giovani (e non solo) che hanno un gran bisogno di conoscere meglio il posto dove vivono.

Pietro Pero

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