Gianni Rodari, Echo Art e l’Ospedale Gaslini: musica per contrastare la povertà educativa minorile

Gli anni 2020 e 2021 sono stati difficili per tutti ma per i più giovani lo sono stati forse anche di più. La mia sensazione è che la pandemia abbia estremizzato un atteggiamento di soverchia attenzione politica, sanitaria, sociale e mediatica verso le fasce più anziane/vecchie della popolazione italiana a discapito dei giovani, degli adolescenti e dei bambini, troppo spesso costretti alla solitudine in casa, privati dell’indispensabile socializzazione coi loro coetanei e dell’attività scolastica “vera”, in presenza in classe. Secondo me la nazione più vecchia del mondo dovrebbe ricordarsi che se vogliamo che l’Italia continui a esistere almeno durante tutto il XXI secolo (dopo, si vedrà) bisogna aiutare le generazioni più giovani a crescere sane emotivamente, psicologicamente, culturalmente.

Ma qualcuno che si occupa dei giovanissimi per fortuna c’è. Come l’Associazione Culturale genovese Echo Art (www.echoart.org), che tra le sue numerose attività – ad es. organizza il Festival Musicale del Mediterraneo, che quest’anno giunge alla sua XXX edizione – collabora con l’Istituto Giannina Gaslini tramite il progetto “Musicoterapia e discipline integrate a supporto dei bambini ospedalizzati” insieme all’impresa sociale “Con i Bambini – Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” (www.conibambini.org). Recentemente sono stati donati al Gaslini 1500 euro ricavati dal download digitale dell’album charity “RIFILASTROCCHE IN CIELO E IN TERRA Tributo a Gianni Rodari da vari artisti della scena musicale italiana” (https://linktr.ee/rifilastrocche); una reinterpretazione ideata dal giornalista musicale Francesco Locane e ispirata a “Filastrocche in Cielo e in Terra di Gianni Rodari”, realizzato da Lucia Mannucci e Virgilio Savona del Quartetto Cetra nel 1972; un progetto per ricordare il poeta e scrittore di Omegna che è stato una figura fondamentale per la didattica, la pedagogia e il mondo dell’infanzia durante il XX secolo. L’album musicale è in download sul sito Bandcamp ed è anticipato dal videoclip “Filastrocca impertinente” reinterpretata dal cantautore emiliano Dente (https://youtu.be/c2siYCUwS0I).

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