I comunicati stampa sui depositi chimici a Ponte Somalia

Ogni giorno riceviamo comunicati stampa da esponenti e partiti, sia della maggioranza sia della minoranza, in Comune. Ci sembra giusto pubblicarli per informare i lettori del Gazzettino Sampierdarenese su quelle che sono le idee e i progetti dei politici locali per il futuro di San Pier d’Arena.

Sul prossimo numero del Gazzettino Sampierdarenese saranno pubblicati anche altri interventi politici sull’argomento dal 2015 ad oggi.

Trasferimento depositi chimici, maggioranza in Consiglio comunale: impianti industriali di prodotti chimici già presenti in porto e nessuno si è mai preoccupato 

“Lo spostamento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia è una soluzione che Genova doveva trovare da anni, e che solo questa amministrazione ha avuto il coraggio di attuare. Questa decisione, resa possibile grazie a un accordo fra pubblico e privati, garantirà crescita, futuro sostenibile e occupazione per la nostra città, come richiesto anche nella seduta di oggi dalla minoranza. In tutto il mondo questo tipo di attività sono collocate all’interno di aree portuali attigue ai moli e non come è oggi a Genova pericolosamente in mezzo alle case. All’interno dell’area portuale genovese inoltre già da molti anni sono operativi impianti industriali di prodotti chimici, di proprietà di industrie private che hanno attualmente concessioni di spazi nei terminal del Porto, senza che ciò abbia destato preoccupazione tra la cittadinanza genovese. Il trasferimento dei depositi chimici di Carmagnani e Superba da Multedo a Ponte Somalia è stato condiviso con l’Autorità di Sistema Portuale, verranno mantenuti i livelli occupazionali, e il sito sarà assolutamente sicuro secondo quanto stabilito dalle Autorità Nazionali di controllo. Il percorso è stato inoltre condiviso anche con la cittadinanza con sei mesi di dibattiti pubblici dove si è evidenziato anche il grande valore in termini occupazionali e di indotto per la comunità locale. Il Comune ha sempre agito nell’interesse pubblico della città e proseguirà a collaborare con tutti gli Enti competenti per garantire i massimi livelli di sicurezza, il livello occupazionale del personale e a creare una nuova viabilità portuale che eviti il passaggio dei tir all’interno del quartiere di Sampierdarena”. 
Lo dicono in una nota congiunta i Gruppi consiliari di maggioranza in Consiglio comunale a Genova.
(18/01/2022)

DEPOSITI CHIMICI, M5S GENOVA: “RESTIAMO CONVINTAMENTE CONTRARI: QUI SI METTE UN QUARTIERE CONTRO L’ALTRO E NON SI FA IL BENE DI GENOVA. ALTERNATIVA DIGA RESTA LA VIA MAESTRA: LAVORIAMO PER RENDERLA POSSIBILE”

Genova, 18 gennaio 2022 – “Sul dislocamento dei depositi sono stati versati fiumi di inchiostro. E rileggendo le cronache degli ultimi mesi, è evidente quanto la nostra non sia l’unica voce contro il trasloco di quei depositi non da un quartiere cittadino a un’area idonea, ma da un quartiere a un altro… benché si dica che è in porto. Chi lo afferma, dimostra di non conoscere Genova o fa finta di non conoscerla. Opposizione consiliare, cittadini, comitati, imprenditori, rappresentanti dei sindacati, ambientalisti, enti e la stessa politica nazionale hanno espresso riserve e timori. Ma in tutto questo, la voce che conta più delle altre è quella dei residenti, che hanno chiesto prima e supplicato poi che non si dislochino quei depositi vicino a casa loro. Anche di fronte a proteste decise in assemblea pubblica, il sindaco e la sua maggioranza si ostinano ad andare avanti perseguendo una decisione scellerata e pericolosa, presa sulla pelle dei genovesi, che ignora le regole basilari della sicurezza e della salvaguardia della salute: lo sanno anche i sassi che si tratta di impianti pericolosi per la salute dei cittadini e dei lavoratori”.

Così, i consiglieri del M5S Genova a margine dell’odierno consiglio comunale monotematico sui depositi chimici a Ponte Somalia.

“Purtroppo, scelte sbagliate hanno reso la nostra città la seconda a livello nazionale per la presenza di aziende ad alto rischio di incidente rilevante. A Genova, oggi, manca una visione di insieme e manca un progetto capace di rilanciare il Porto. Contrapporre i residenti di Multedo e di Sampierdarena è l’errore più grave che un sindaco possa fare. Trasferire il problema non è la soluzione. Tanto più che Ponte Somalia è vicino alle abitazioni. Rilanciamo dunque la nostra alternativa sulla Diga, soluzione che lo stesso Bucci non ha respinto”. 

“Siamo comunque convinti che la procedura voluta dal sindaco si arrenerà perché sulla scelta insistono violazioni procedurali che sfoceranno in prevedibili ricorsi al Tar. Gravissimo, ad esempio, che si vogliano utilizzare fondi pubblici per scelte che taglieranno l’occupazione, come ribadito dai sindacati e dall’armatore Grimaldi”.

“Come M5S, oggi abbiamo depositato sette ordini del giorno per impegnare il sindaco a rivedere questa decisione: ne sono stati accolti due. Bucci e la sua Giunta si impegnano dunque ad avviare uno screening sulla salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze del porto, del porto petroli nonché del quartiere di Fegino, zone inquinate da prodotti petroliferi e petrolchimici nocivi, tossici e insalubri; e a liberare i quartieri dalle aziende ad alto rischio di incidente rilevante, inserite nel tessuto urbano, con una progettazione urbana che possa utilizzare le economie dedicate con il PNRR al fine di assolvere gli impegni sottoscritti con l’Agenda 2050”.

“Sorridiamo davanti all’ironia dell’accoglimento dei nostri Odg: tutti, infatti, avevano la stessa premessa. Approvandone due, il sindaco ha di fatto accolto anche le sintesi, che chiaramente esprimono contrarietà al percorso avviato”.

MoVimento 5 Stelle Genova

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