Manon Lescaut, passione disperata

Il 1° febbraio 1893, al Teatro Regio di Torino, otto giorni prima del debutto di Falstaff al Teatro alla Scala di Milano, Giacomo Puccini raggiungeva il suo primo successo con Manon Lescaut. La scelta del tema era un rischio, dato che il fortunato romanzo dell’abate Prévost era già stato trasformato in opera da Jules Massenet, con successo, nove anni prima. Ma il trentacinquenne Puccini era già pienamente consapevole del suo talento e non temeva il confronto: “Massenet lo sente da francese – disse a proposito del soggetto – con la cipria e i minuetti, io lo sento da italiano, con passione disperata”. E i fatti gli diedero ragione. L’anno dopo Manon Lescaut trionfò anche al Covent Garden di Londra e, recensendola, George Bernard Shaw scrisse, con giudizio profetico: “Puccini mi sembra che, più di qualsiasi altro suo rivale, sia il più probabile erede di Giuseppe Verdi”. Dopo 14 anni di assenza ritorna in scena al Teatro Carlo Felice, in un nuovo allestimento realizzato in coproduzione tra Teatro Carlo Felice, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Liceu di Barcellona, Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, il dramma lirico in quattro atti Manon Lescaut di Giacomo Puccini, su libretto di Domenico Oliva e Luigi Illica. La produzione che debutta venerdì 25 marzo 2022 alle ore 20.00 (con repliche sabato 26, domenica 27 marzo e venerdì 1, sabato 2, domenica 3 aprile) è dedicata alla memoria del grande soprano Renata Tebaldi, in occasione del centenario della sua nascita, che nel 1961 fu protagonista di una Manon Lescaut al Teatro Margherita entrata nella leggenda. Sul podio, Donato Renzetti dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, la regia è di Davide Livermore, ripresa da Alessandra Premoli, con le scene di Giò Forma e Davide Livermore, i costumi di Giusi Giustino, le luci di Nicolas Bovey e il videodesign di D-Wok. Il cast vocale si compone di Maria Josè Siri/Monica Zanettin (26/3 – 2/4) nel ruolo di Manon Lescaut, Marcelo Alvarez/Riccardo Massi (27/3 – 3/4) e Francesco Pio Galasso (26/3 – 2/4) nella parte di Renato Des Grieux, Stefano Antonucci/Enrico Marabelli (26/3 – 2/4) nei panni di Lescaut, Matteo Peirone (Geronte), Giuseppe Infantino (Edmondo), Claudio Ottino (l’oste), Didier Pieri (maestro di ballo e lampionaio), Sandra Pastrana (musico), Matteo Armanino (sergente degli arcieri) Loris Purpura (comandante di marina). Il debutto dell’opera è preceduto da due conferenze illustrative ad ingresso libero, in programma sabato 19 marzo alle ore 16.00 all’Auditorium Montale: “Manon Lescaut, opera di passione e melodia” a cura di Roberto Iovino, realizzata in collaborazione con Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini e mercoledì 23 marzo alle ore 17.45, nel 1° Foyer del Teatro: “Mi chiamano Manon – Il primo grande personaggio pucciniano”, a cura di Ida Merello, docente di letteratura e cultura francese e Davide Mingozzi, dottore di ricerca in Arti visive, performative e mediali, realizzata in collaborazione con la Scuola di Scienze Umanistiche presieduta da Raffaele Mellace dell’Università degli Studi di Genova.

gb

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