Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

175 anni dalla fondazione della SOMS “Universale G. Mazzini”

Ott 9, 2026

La S.O.M.S. “Universale” è nata il 5 ottobre 1851 su iniziativa di un gruppo di operai. I suoi scopi erano così definiti: “Dover sovvenire i soci resi invalidi ed a quelli che per infermità e vecchiezza saranno ritenuti inabili al lavoro. Oltre di ciò ne promuove la moralità e il benessere”. Nonostante l’ostilità delle autorità che ripetutamente sciolgono l’Associazione, per altro sempre ricostituita, vengono create scuole serali per operai, aperte biblioteche e nascono le prime cooperative di consumo e di produzione. Sull’esempio di Manchester e di Liverpool nasce la cooperativa “Case popolari per i meno agiati”. La società fornisce un notevole contributo all’apertura dell’ospedale di una Sampierdarena in espansione demografica e dove gli incidenti sul lavoro costituivano un vera e propria piaga sociale e di due farmacie. Nel 1876 viene istituita la “Cassa di quiescenza per inabili al lavoro, vedove ed orfani”. Nel 1884, in occasione dell’epidemia di colera la SOMS svolge opera di volontariato solidale, assistendo gli infermi. Nicolò Barabino socio emerito, e Valentino Armirotti dirigente della Società e primo deputato operaio, saranno insigniti di una medaglia d’argento dal comune di Sampierdarena per l’attività svolta in favore dei malati. Nel 1895 la Società dà notevole impulso alla nascita della Camera del Lavoro. Con l’avvento del fascismo, queste attività cessano di esistere e l’edificio sarà trasformato in Casa Littoria. Ricominceranno solo a conclusione del “ventennio” ad opera dei “ricostruttori”, quei soci che riprenderanno la vocazione originaria di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, organizzando attività didattiche nei confronti degli operai con la creazione di corsi gratuiti di disegno artistico, meccanico, matematica, fisica e pubblica amministrazione e di svariate iniziative di carattere culturale e artistico. In questi ultimi anni anche questa Società è stata vittima dell’”inverno demografico” che ha investito i paesi industrializzati, ma l’adesione di un gruppo di nuovi soci ha contribuito, nel solco della missione originaria ispirata ai valori della solidarietà e dell’accoglienza, a ridare impulso all’azione di volontariato solidale, con la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie bisognose, di giocattoli ai bambini nelle feste natalizie e l’attivazione di corsi di italiano per stranieri. Numerose sono state le conferenze di carattere culturale, specialmente legate ai temi della medicina, con interventi di illustri specialisti aperte alla popolazione che hanno suscitato notevole interesse. Sono in via di definizione la creazione di due sportelli informativi aperti alla popolazione, uno di tipo psico-pedagogico ed un altro di tipo socio-sanitario. La S.O.M.S., quindi, pur nella mutata situazione economico – sociale, continua la sua “missione” ispirata ai valori della solidarietà e dell’accoglienza in un quartiere o sarebbe meglio dire in una “piccola città” che ai primi del Novecento ospitava lavoratori provenienti da ogni regione d’Italia, e oggi vede un’alta presenza di lavoratori provenienti da ogni parte del mondo. Tutto ciò sarà possibile solo con il contributo attivo di nuove leve giovanili ed il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori di questa porzione di città. Il Consiglio di Amministrazione ha preso, quindi, l’iniziativa di lanciare un progetto artistico – culturale dal titolo “Insieme al mio amico farò la differenza” per contrastare razzismo e xenofobia, rivolto appunto agli studenti delle scuole superiori, con la creazione di tre borse di studio da 500,00 eurocon la convinzione che l’apertura ai giovani possa costituire un passo decisivo per il rinnovamento di una Società che, come tutti gli Enti del terzo settore, stretta tra l’invecchiamento dei soci e le sempre più opprimenti pastoie burocratiche, rischia, altrimenti, di veder cancellata una gloriosa esperienza ultracentenaria. Il 7 ottobre alle ore 17,30, nei locali di via Carzino, 2 , alla presenza dell’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi, della vicepresidente della Circoscrizione C. O. Stefania Mazzucchelli, del presidente di Legacoop Mattia Rossi e di associazioni culturali operanti sul territorio sono stati ricordati i 175 anni dalla fondazione della SOMS “Universale G. Mazzini”. Sono intervenuti il presidente Erio Bertorello ed il vice – presidente Claudio Rabolini. È seguito un rinfresco molto apprezzato dai numerosi partecipanti.

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