Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Music for Peace: obiettivo raggiunto!

Ago 28, 2025

“Music for Peace non chiede denaro al privato cittadino ma generi di prima necessità. Non raccogliere denaro dal privato cittadino vuol dire coinvolgere le persone nel profondo, invitarle a compiere un gesto più complesso, più ragionato e più consapevole. Il modo di operare di Music for Peace nasce dalla convinzione che il seme della solidarietà possa trovare terreno fertile in ogni persona, in ogni angolo del mondo”.

In questa dichiarazione è racchiuso tutto lo spirito che anima questa associazione. Quanto sta accadendo in questi giorni di fine agosto conferma ampiamente la principale caratteristica di “Music for Peace”, ovvero la meravigliosa gara di solidarietà nata dal loro chiaro invito a portare alimenti da consegnare direttamente alla stremata popolazione di Gaza rischiando di essere respinti o, speriamo non succeda,  addirittura colpiti dalla violenta reazione dell’esercito israeliano che si sta distinguendo per atrocità verso i palestinesi ed arriva anche ad impedire che siano aiutati a sopravvivere bimbi, donne ed anziani. I genovesi hanno risposto ancora una volta con cuore e generosità, davvero in modo meraviglioso, al punto che la quantità originariamente prevista di 40 tonnellate di cibo in 4-5 giorni è stata raggiunta dopo poco più di due giorni, dunque ci sarà probabilmente materiale devoluto ad altre situazioni di bisogni ai quali Music for Peace presta regolarmente attenzione.  La conclusione che ci viene spontanea è la seguente: troppo spesso siamo rivolti alle negatività che il nostro territorio oggettivamente manifesta. Questa, ed altre lodevoli iniziative umanitarie di cui poco o nulla si parla, costituiscono una solidissima base di amore, umanità, dedizione, sacrificio personale segno chiaro di una grande speranza verso l’uomo in quanto tale, qualunque e chiunque egli sia ed ovunque sia nato o si trovi. A Music for Peace dicono sempre di sentirsi e di agire come “cittadini del mondo”, non di questa o quella parte, ma del mondo. Tutti dobbiamo imparare da questo, perché, piaccia o meno, è la verità nella quale viviamo.

Pietro Pero

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