Opera simbolo del Novecento, avendo debuttato a Roma il 14 gennaio del nuovo secolo, Tosca di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica dal dramma di Victorien Sardou, sarà in scena al Teatro Carlo Felice dal 10 al 19 aprile 2026. Il capolavoro del compositore toscano sarà proposto in un allestimento del Teatro dell’Opera di Roma ispirato ai bozzetti originali e ai figurini dei costumi di Adolf Hohenstein per la prima rappresentazione del 1900, frutto di un attento lavoro di ricostruzione compiuto dai laboratori di scena e sartoria del Teatro della Capitale circa dieci anni fa. Ambientata nella Roma del giugno 1800, Tosca racconta una vicenda che si consuma nell’arco di poche ore, tra passioni amorose, intrighi politici e violenza. La cantante Floria Tosca, il pittore Mario Cavaradossi e il capo della polizia Scarpia sono i protagonisti di un dramma serrato, in cui il potere si intreccia con il desiderio e l’amore si trasforma in ossessione. La vicenda si apre nella Chiesa di Sant’Angelo della Valle, prosegue nel Palazzo Farnese e si conclude tragicamente a Castel Sant’Angelo, in un susseguirsi di scene rapide e quasi cinematografiche che rappresentano uno degli elementi più visionari e profetici dell’opera. Fin dalla sua prima rappresentazione , Tosca si impose come opera capace di intercettare il clima storico e culturale del tempo: una società attraversata da tensioni politiche e sociali oltre che da una nuova sensibilità teatrale, più diretta e realistica. Dal punto di vista musicale Tosca segna una tappa fondamentale nello sviluppo del linguaggio pucciniano. La scrittura si fa essenziale, incisiva, costruita su una continua aderenza tra parola e musica, con un uso raffinato del leitmotiv e una forte caratterizzazione dei personaggi attraverso il colore orchestrale, la tensione drammatica percorre tutta la partitura, culminando in alcune delle pagine più celebri dell’opera lirica: “Vissi d’arte”, “Recondita armonia”, “E lucevan le stelle”. Ma è l’intero tessuto musicale a restituire la complessità dei rapporti tra i protagonisti, in un continuo gioco tra verità e menzogna, desiderio e potere, in cui ogni dettaglio contribuisce alla narrazione. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice salirà Giuseppe Finzi, mentre la regia , firmata da Alessandro Talevi, sarà affidata a Anna Maria Bruzzese. Il cast riunisce interpreti di rilievo internazionale: nel personaggio del titolo si alterneranno Anastasia Bartoli (10 e 12 aprile), Carmen Giannattasio (17 – 19) e Valentina Bui (11 – 18); Mario Cavaradossi avrà la voce di Giorgio Berrugi (10 – 12 – 17 – 19) e Carlo Ventre (11 – 18); mentre il barone Scarpia sarà interpretato da Lucas Meachem (10 – 12 – 17 – 19) e Ivan inverardi (11 – 18). Completano il cast, tra gli altri, Luca Tittolo e John Paul Huckle (Angelotti), Fabio Maria Capitanucci (Sagrestano), Manuel Pierattelli (Spoletta), Franco Cerri (Sciarrone) e Loris Purpura Roberto Conti (Carceriere).
Prima rappresentazione: venerdì 10 aprile, ore 20.00
Repliche: Sabato 11, ore 20.00 – Domenica 12, ore 15.00 – Venerdì 17 (ore 20.00) – Sabato 18 (ore 17.00) – domenica19 (ore 15.00).
UNA SERENA PASQUA A TUTTI
gb