Gazzettino Sampierdarenese

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39° Premio di poesia U Giacuré: la Liguria intemelia arriva a Nizza

Mag 28, 2026
Marco Scullino, Nives Bianchi, Maria Pia Viale, Giorgio Oddone e il giurato Gianni Rebaudo

Il Premio di poesia intemelia U Giacuré, giunto alla trentanovesima edizione, il più longevo nel suo campo nella nostra Regione, è un esempio significativo di vitalità culturale, nel segno di un concreto contributo al mantenimento e alla promozione del patrimonio linguistico ligure, fatto di una miriade parlate, accorpabili in quattro-cinque macro-aree, tra cui quella genovese. E ci insegna che la Liguria, in senso culturale, non finisce a Ventimiglia. Tra i vincitori, infatti, si segnalano autori di componimenti in lingua nizzarda e in una parlata, quella di Olivetta San Michele, di transizione tra lingua ligure e occitana.

La cerimonia di consegna dei premi delle numerose sezioni del Concorso si è svolta, sabato 30 maggio, come gli anni scorsi, nella prestigiosa cornice del complesso di Sant’Agostino a Ventimiglia, nel quadro degli eventi culturali che hanno allietato l’intero fine settimana con il progetto Pagine nel Chiostro, ideato da Graziella Colombini per le Edizioni Alzani. Una due-giorni intensa, durante la quale l’esposizione di libri dell’editoria locale e dell’ Istituto Internazionale di Studi Liguri è stata accompagnata da momenti musicali, presentazioni di libri e degustazioni, sia nella Civica Biblioteca Aprosiana (fondata nel 1648, la più antica della Liguria e tra le più antiche d’Italia nel suo genere), sia nel bel Chiostro e nel Salone di Sant’Agostino.

Il Premio, fondato a Ventimiglia nel 1988 dalla professoressa Marisa Amalberti De Vincenti in memoria del marito Giacomo Amalberti, è tornato dalla trentaseiesima edizione nella città dove ha avuto origine. L’evento si svolge annualmente con il patrocinio del Comune di Ventimiglia e di altre realtà locali, ed è organizzato dalla quasi centenaria Cumpagnia d’i Ventemigliusi, guidata dal dinamico cultore del patrimonio linguistico locale e delle correlate tradizioni Marco Scullino, in collaborazione con l’associazione culturale A Cria, presieduta dalla valente poetessa Maria Pia Viale, infaticabile Segretaria del Concorso. A Cria ha sede a Vallebona, pittoresco borgo dell’entroterra di Bordighera, dove il Concorso si è tenuto per un decennio ‘in trasferta’.

Alla premiazione, allietata con begli interludi dal Coro Polifonico Città di Ventimiglia, hanno presenziato, tra il folto pubblico, il Consigliere comunale Simone Bertolucci, il presidente della Consulta Ligure Giorgio Oddone, il presidente dell’Accademia delle Lingue Dialettali del Principato di Monaco Claude Passet (gli ultimi due, grandi amici del nostro Gazzettino) e vari rappresentanti di associazioni culturali liguri legate al proprio territorio.

Le parlate liguri intemelie sono: l’intemelio propriamente detto, parlato da Ventimiglia a Taggia e nelle relative aree d’entroterra (inclusa la Valle Argentina), il monegasco (lingua originaria del Principato), il mentonasco (variante di transizione tra idiomi liguri e occitani), il roiasco in Val Roia e il brigasco (variante del roiasco parlata nella Terra brigasca). Queste ultime varianti rientrano nel ligure alpino. I linguisti individuano poi una più vasta area, denominata ‘anfizona ligure-provenzale’, a lungo studiata da Emilio Azaretti e Giulia Petracco Sicardi, in cui si registra una transizione tra parlate liguri e area linguistica occitana e, specificamente, del contiguo Nizzardo (le cui parlate, distinte da quelle provenzali, sono state incluse nel Concorso).

Si sono aggiudicati il primo premio ex aequo Yves Robaut con La Cabaneta, nella parlata rivierasca di Nizza e Roberto Rovelli con Te vogliu ben nella parlata di La Mortola.

2° Alina Gastaudo con Stecadò, nella parlata di Rocchetta Nervina

3° Graziella Colombini con A bügata, nella parlata del Vallone di Latte

4° Premio speciale Marisa Amalberti a Romano Maccario con San Valentin, nella parlata di Ventimiglia

5° Premio Cumpagnia d’i Ventemigliusi a Enrica Carlo con A vurereva. nella parlata di Sanremo

6° Premio Ente Agosto Medievale a Raffaella Martini con A brase larghe, nella parlata di Ceriana

7° Premio Comune di Vallebona a Nives Bianchi con Cau dialettu, nella parlata di Badalucco

8° Premio Famiglia Adriana Oxilia a Alain Gasiglia con Escouti lou silenci, nella parlata rivierasca di Nizza

9° Premio Civiltà contadina “Mario e Madalena De Funtane” a Vincenzo Bolia con Mà de Ventemiglia, nella parlata di Ventimiglia

10° Premio Alzani Editore a Giovanni Soleri con U nostru parlà, nella parlata di Vallecrosia

11° Premio Associazione culturale A Cria di Vallebona a Gaspare Caramello con Lo monde trusta, nella parlata ligure-occitana di Olivetta

Un meritato ex aequo si è registrato anche nella Sezione Traduzioni:

Premio cultura dialettale (poesia Sera di Liguria di Vincenzo Cardarelli) a Daniela Lanteri  con Séira de Liguria, nella parlata di Vallebona

Premio cultura dialettale (poesia Pianto antico di Giosué Carducci) a Gabriele Parenti con Margun, nella parlata di Castel Vittorio.


L’importanza del Premio nel quadro della rivitalizzazione delle parlate liguri è stata sottolineata da tutti gli intervenuti, con particolare rilievo da parte di Giorgio Oddone, Marco Scullino e Maria Pia Viale. Tutte figure di spicco all’interno della Consulta Ligure, che da oltre mezzo secolo riunisce le associazioni dedicate alla cultura ligure (oggi oltre 60, compresi i Liguri nel Mondo). Come ha ricordato Giorgio Oddone nel suo discorso, la Consulta è impegnata in un ricco programma di iniziative mirate alla valorizzazione e promozione di tutte varietà linguistiche liguri in collaborazione con Wikipedia Ligure. Sono già stati registrati testi con relativi file audio in oltre cento diverse parlate: un modo straordinario per conservarle e tramandare per sempre alla posterità.

Marco Bonetti

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