Coglieranno l’occasione?

No, non ci riferiamo ai politici, né ai funzionari pubblici dei quali già abbiamo parlato ampiamente. Vogliamo parlare degli immigrati, ed in particolare delle centinaia di ecuadoriani che abitualmente stazionano nelle zone di piazza Montano, via Rolando, Campasso ed anche via Giovanetti e via Buranello. Da diversi sopralluoghi fatti da noi oggi (e da numerose foto pubblicate sui mass-media) non risulta che ai cittadini genovesi si siano uniti gli immigrati (salvo rari casi locali nel centro storico) per unirsi agli “angeli del fango” divenendone parte. Temiamo dunque fortemente che questa occasione per integrarsi o almeno farsi notare come parte ormai stabile della nostra città vada perduta. Sarebbe inoltre davvero demenziale, per non dire offensivo, che in alcuni locali tristemente noti per rumori della “fiesta”, per gozzoviglie di ogni tipo e risse, questa notte nulla cambiasse, e ad una certa ora le forze dell’ordine venissero chiamate per sedare risse o far cessare assordanti e continui rumori, il tutto alla faccia della città che soffre. Se ciò disgraziatamente avvenisse come se nulla fosse accaduto in città, beh, alla prima occasione in cui i signori del consolato dell’Ecuador ci verranno ad “insegnare” come dobbiamo integrare i loro conterranei mostreremo le foto dei nostri ragazzi nel fango e dei loro, ma seduti con la bottiglia di birra in mano in attesa di spaccarla in una rissa sulla testa di qualcuno.
Pietro Pero

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