Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Editoriale del sabato del direttore: pioggia e lacrime

Nov 15, 2014

Arriva quasi di notte l’editoriale del direttore di questo sabato, difficile come pochi per Genova e la nostra San Pier d’Arena, che hanno pagato nuovamente un prezzo altissimo al maltempo. Rito ligure e genovese macabro e triste; danza non già della pioggia ma per la pioggia, che fa venire le lacrime agli occhi. Ecco spiegato il titolo, ma soprattutto la mestizia che, questa sera, attanaglia una città surreale, deserta, affranta e colpita al cuore. Capace nuovamente di reagire ma stringendo i denti a fatica e raccogliendo le residue forze che ancora le lasciano un mese di accanimento crudele del maltempo, tra nubifragi ed Allerta 2. Un disperso, leggi morto in quanto appare incredibile sia ancora salvo l’uomo travolto dal fiume in piena quando cercava di mettere al sicuro la sua auto. Centinaia di sfollati, negozi e case devastate, arredi urbani cancellati. Ci sarà da lavorare molto e trovare (se si troveranno) le risorse occorrenti, miliardi di euro forse, per mettere a posto quello che un mese di diluvi reiterati e ripetuti hanno sconvolto. Lacrime agli occhi ma anche rabbia per chi si gode ora denaro ottenuto a palate con speculazione edilizia indegna e cementificazione di una collina che era uno spettacolo verde per i nostri padri; di chi ha dato, per incapacità o dietro tangenti, permessi di costruire laddove c’era spazio piuttosto che per case e palazzi, per alberi e prati. Molti di costoro, mandanti morali delle catastrofi attuali, sono passati a miglior vita per questione anagrafica; altri sono anziani pensionati di lusso cui non è possibile imputare ormai più nulla perché i termini sono stra decorsi. Resta il peso che dovrebbero avere sulla loro coscienza di tanto scempio urbano. Ma ampie responsabilità sono anche di coloro i quali se ne sono infischiati del potenziale pericolo di una città fragile ed alluvionabile, dove piove statisticamente molto per orografia e situazione geografica. Nel numero del cartaceo in edicola abbiamo proposto a costoro di non prendere stipendio per un mese, visto che i commercianti danneggiati non avrebbero incassato nulla in analogo periodo, promettendo a politci, burocrati e tecnici che avessero fatto questo bel gesto di pubblicarne nomi e cognomi. Non ci ha ancora risposto nessuno e chissà se qualcuno lo farà; ne dubitiamo. Resta l’odore di fogna, l’alluvione questa volta di parole sull’ennesimo disastro su Genova. Torneremo presto a parlare di grandi opere necessarie, anzi indispensabili. Ma perchè, fogne e rivi in sicurezza non sono opere…grandi? Oggi, stasera, i media trattano di alluvioni in Italia compresa la povera Alessandria, mia seconda città invasa in buona parte dal Bormida e con strade a me care e familiari chiuse per alluvione. Quindi trattano dei grandi del G20 riuniti in Australia; eccoli apparire sullo schermo, grandi e sorridenti. Peccato che, stasera, in molte parti d’Italia ci siano tanti “piccoli” che hanno perso il sorriso sotto il diluvio e piangono, hanno le lacrime agli occhi. Noi siamo con loro, con i piccoli.
Dino Frambati

1 commento su “Editoriale del sabato del direttore: pioggia e lacrime”
  1. Siamo ormai poco abituati alla verità sui giornali e quando capita di leggere un editoriale come quello del nostro Gazzettino, non possiamo che esserne orgogliosi e condividere completamente.

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