Italia alla fame ma con il cellulare ed in vacanza

Si potrebbe dire: non si mangia ma si telefona e si va in vacanza. Nella media nazionale non si sta mai meno di un’ora senza consultare o usare il cellulare, pur a stomaco vuoto. Lo sostengono i dati resi noti poco fa dall’ufficio studi Confcommercio circa il mutare degli orientamenti di spesa negli ultimi 18 anni in Italia: quella totale delle delle famiglie per tempo libero, viaggi, vacanze, telefonia nel 1995 costituiva il 15,3 per cento della spesa dei redditi. Oggi è salita al 18. Non potrebbe esserci nulla di strano o anomalo se non stessimo attraversando una crisi epocale, come mai è accaduto nel dopguerra e nell’era moderna, paragonabile per certo versi ad una sorta di guerra. E il 3 per cento di spesa in più sulla telefonia in particolare, pare sia stato eroso a quanto la gente spende per il cibo, il vitto o sostentamento, come lo si voglia chiamare.
d.fram.

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