Chissà se i ritrovamenti archeologici durante il dragaggio dei fondali portuali riusciranno a far cambiare definitivamente idea a chi vorrebbe metterci il nuovo polo petrolchimico? Quanto sta emergendo dalla melma che giace sul fondale dell’area di Calata Bettolo ed altre ha davvero dell’eccezionale. Cannoni risalenti alla grande Repubblica di Genova, ancore ed altri reperti seicenteschi e più recenti sono stati ritrovati e messi a disposizione della Soprintendenza ai Beni Culturali che ne curerà le operazioni di pulizia e separazione da incrostazioni e salino accumulatosi nei secoli, ma il dragaggio continua ed altre sorprese possono sempre essere possibili. La notizia parrebbe del tutto normale, se non fosse che da quelle parti (la stessa area in cui è appena stata disinnescata una grossa bomba d’aereo inesplosa e risalente al secondo conflitto mondiale…) si vorrebbe installare il cosiddetto “nuovo polo petrolchimico”. Divenuta così “zona di interesse archeologico e culturale” ci chiediamo ora se ciò sarà sufficiente per convincere chi ha progettato tale violenza potenziale. Se non dovesse bastare nemmeno questo, allora non ci resterebbe che sperare nel ritrovamento di uno scheletro di “tirannosaurus rex” o altro rettile preistorico, così si bloccherebbe tutto per un bel pò, in attesa di trovare anche l’ultimo pezzo di coda dell’aggressivo dinosauro.
Pietro Pero
Non c’era solo la bomba… Basterà?