L’editoriale del direttore: una rampa intoccabile, grande manifestazione popolare contro l’abbattimento

@Ph.FabioBussalino - manifestazione contro l'abbattimento della rampa della sopraelevata -sampierdarena genova
@Ph.FabioBussalino

@Ph.FabioBussalino – Una rampa di connessione tra due strade non è di destra o sinistra: è una scelta tecnica che deve essere fatta e valutata secondo situazioni o convenienza viabile. Quella che collega via Cantore alla Aldo Moro in direzione Levante è percorsa da migliaia di mezzi, si trova in posizione eccellente quanto a raccolta flusso di traffico e permette di imboccare con rapidità la sopraelevata. Avete mai fatto coda per salirvi? Mentre in tutte le altre annessioni tra la città e la strada che corre in aria, le file si verificano con frequenza. Quindi quella di via Cantore che il progetto del nuovo snodo San Benigno- Genova Ovest – Ponente vuole abbatter,e fa bene il suo mestiere. Chiedetelo agli utenti, ai tassisti, a chi conosce la città e vi si deve spostare per qualunque motivo. Inoltre giova ad una delegazione maltrattata dalla politica e dai media ingiustamente come San Pier d’Arena perché permette di transitarvi in pieno centro (via Cantore) e quindi notare che è attiva economicamente, socialmente, commercialmente. Principio per il quale la ex Manchester genovese viene conosciuta ed apprezzata anche da chi vi passa e va oltre ma potrebbe decidere di tornarci ad hoc per le specificità di cui sopra. Ieri sera un nutrito ed eterogeneo gruppo di persone non avvezze peraltro a manifestazioni di piazza o blocchi stradali, hanno occupato la rampa urlando a gran voce di conservarla, contro il progetto che vuole abbatterla. Vox populi, vox dei, che contesta quanto detto da Palazzo Tursi: buttiamola giù per far posto ai piloni della nuova strada…Mica, insistono quelli che ci governano e dovrebbero rappresentarci, seguendo quindi (in pura teoria) le nostre richieste, possiamo abbattere il palazzo a fianco.
Geni architettonici ed ingegneristici! Noi, poveri esseri “normali”, diamo un’occhiata alla zona che pure conosciamo forse meglio di chi amministra Genova e vediamo che ci sono altri spazi a mare tra rampa a Wtc. Ed inoltre, girando un pochino il mondo, abbiamo visto altrove ponti e strade che paiono aeree. Forse siamo ignoranti ed ingenui ma ci interroghiamo se magari non ci sono altre situazioni percorribili. E pur nella nostra ingenuità (del resto siamo gente comune e non governanti) rammentiamo l’abbattimento della rampa a Cavour per le Colombiane e il sottopasso che esiste tuttora, rifatto perché venne costruito basso e non passavano i bus e perché, pochi mesi dopo la realizzazione si allagò al primo temporale di autunno. Anni dopo quella preziosa rampa centro- San Pier d’Arena venne realizzata perché qualcuno si accorse che era utilissima ma venne fatta dove si poteva, dalle parti di via Dante e raggiungibile con una serie di giri non proprio lineari.
Anche allora si decise contro volontà popolare e buon senso.
E comunque a noi di Genova, se non ci vanno bene le strade per mezzi a motore, possiamo sempre andare in bici usando la meravigliosa pista ciclabile di via XX Settembre e fare sport scalando le molte strade della città con percentuale di pendenza da Giro d’Italia o Pirenei del Tour de France. Ottimo esercizio in una città molto over 65. Oppure usare i mezzi pubblici, metropolitana, rapidi, comodi, veloci che esistono sotto la Lanterna a patto di salire a bordo di uno che poi resta per strada. Per tacere su blu area, rotatorie, via Gramsci che avrebbe dovuto essere un’arteria veloce a quattro corsie mentre è un imbuto spesso ad una unica corsie. In tutto ciò da via Garibaldi si pensa al traffico con idee risolutorie come impedire ad auto vecchie (pochissime) di circolare per non inquinare ed abbattere la rampa di via Cantore.
Augurandoci che la vergogna e la capacità di dire: abbiamo sbagliato, siano ancora sentimenti che albergano nei cuori di tutti, diciamo soltanto, come voce della delegazione, che se quella rampa verrà giù, in piena estate e quindi quando non c’è traffico e la gente è in vacanza, sarà un dispetto alla democrazia, alla gente di San Pier d’Arena che vuole resti dov’è, al buon senso ed alla buona viabilità. A Genova, città dove il vento spazza via lo smog e il mare ossigena, le scelte sbagliate sulle viabilità sono una tradizione. Lo abbiamo sempre detto da queste pagine e in tutte le sedi. Se ci avessero lasciato fare da soli e non fosse mai esistito un assessorato al Traffico e i vari annessi, forse si circolerebbe meglio. E ripetiamo per concludere: se quella rampa verrà abbattuta, cadrà anche un pezzo di democrazia perché sarà una decisione contro la volontà popolare. E cadrà soprattutto un punto di viabilità utile, come affermano tutti e la gente che ha sfilato ieri sera, tanta e persone intelligenti, ha sottolineato. E mai possibile, ci interroghiamo, che nel terzo millennio e dopo che siamo stati sulla Luna, non sia possibile trovare una soluzione alternativa per una rampa stradale?
Dino Frambati
d.frambati@seseditoria.com
precedenti editoriali:
https://www.stedo.ge.it/?p=21378 (protesta per degrado)
https://www.stedo.ge.it/?p=20978 (Editoriale di Pasqua)
https://www.stedo.ge.it/?p=20923 (Via Crucis…)
https://www.stedo.ge.it/?p=20814 (8 marzo cherchez la femme)
https://www.stedo.ge.it/?p=20782 (Europa, caloriferi e benzene)
http://www.dinoframbati.com/6%20feb%20editoriale.html
(In viaggio quando non si viaggia più)
https://www.stedo.ge.it/?p=20384 (Italia, Genova, San Pier d’Arena)
https://www.stedo.ge.it/?p=20323 (Burocrazia che ruba la vita)
https://www.stedo.ge.it/?p=20109 (L’Italia vera)
https://www.stedo.ge.it/?p=20007 (La Fortuna)
https://www.stedo.ge.it/?p=19981 (La violenza sulle donne)
https://www.stedo.ge.it/?p=19885 (Allons Enfants)
https://www.stedo.ge.it/?p=19472 (Cellulari e caminetto)
https://www.stedo.ge.it/?p=19662 (In crociera con i bimbi)
https://www.stedo.ge.it/?p=19229 (Il Giusti poeta e giornalista)
https://www.stedo.ge.it/?p=18935 (Fate l’amore non la guerra)
https://www.stedo.ge.it/?p=18856 (Mondo meglio di apparenza)
https://www.stedo.ge.it/?p=18630 (Brescello, Italia che piace)
https://www.stedo.ge.it/?p=16511 (Peppone e Don Camillo)

6 pensieri riguardo “L’editoriale del direttore: una rampa intoccabile, grande manifestazione popolare contro l’abbattimento

  • 16 Luglio 2016 in 10:22
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    Peccato aver chiuso la stalla a buoi ormai scappati….tutta scena

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  • 18 Luglio 2016 in 08:06
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    Dont touch la rampa! Questo è’ uno dei live motive della giornata di ieri che ha visto i cittadini di Sampierdarena, le associazioni e i comitati, presente anche la Lega Nord in forze per mobilitarsi in difesa dell’ importante accesso verso la city, con i giovani padani che si sono addirittura seduti a terra, Davide Rossi precisa: ” siamo preoccupati per l’ intasamento che si creerà con la nuova rotonda di San Benigno che obbligherà tutti i genovesi diretti in centro per lavoro a farsi interminabili ore di coda durante i cantieri per Via Lungomare Canepa a sei corsie, terminati i quali vi sarà l’ ennesimo colpo inferto alla Sampierdarena sana, che provocherà la chiusura dei negozi di Via Cantore già vessati dalle tasse di Doria e Renzi, che se non sostenuti saranno sostituti da cineserie, phone center e dalle prostitute di Lungomare Canepa. Lavoreremo per bloccare il folle progetto del Sindaco Doria e del suo socio Bernini i quali hanno etichettato dall’ alto dei loro scranni il progetto di coesistenza delle due rampe come cartaccia”.
    Davide Rossi
    Vicesegretario Provinciale Lega Nord
    Capogruppo al Municipio Centro Ovest

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  • 18 Luglio 2016 in 12:34
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    Ma la Circoscrizione non è in grado di dimostrare di esistere e di intervenire come dovrebbe?

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  • 24 Luglio 2016 in 19:52
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    Il vice sindaco Bernini dice di non comprendere la protesta. Bisognerebbe togliergli l’ascensore di casa e fargli prendere quotidianamente le scale. Forse capirebbe il danno che sta arrecando a Sampierdarena. Già, ma lui è di Sestri!!

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  • 27 Luglio 2016 in 05:30
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    Penso che il Vicesindaco dovrà dotarsi di un maxi amuleto, considerato ciò che penserà della decisione di abbattare la rampa ogni sampierdarenese tutte le volte che dovrà incolonnarsi verso il terminal traghetti passando davanti a quella che era un accesso da sogno in via Cantore.

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