Ci scrivono a proposito del murale di via Daste

murale_webRiceviamo e pubblichiamo due comunicati a proposito del murale di via Daste

Sampierdarena è un quartiere ricco: ricco di persone, di cultura e culture, di attività, di scuole e ragazzi, di voglia di cambiamento e di gruppi di cittadini che si associano e si impegnano quotidianamente per realizzare iniziative volte al miglioramento e che – con molta fatica – riescono a “rinnovare” il territorio affinché dove c’era abbandono ora ci sia vita. Tra queste associazioni ci riferiamo qui in particolar modo a quelle facenti parte del progetto “Circoliamo Sampierdarena” che si impegnano da anni a favore del quartiere; grazie al loro lavoro dove c’era un deposito di pietre ora c’è una ciclofficina aperta a tutti, gestita da ragazzi e educatori, dove prima si ammassava polvere su banchi abbandonati ora si può ammirare un palazzo storico sotto la guida di esperti della storia di Sampierdarena e i cittadini possono godere di un’arena cinematografica estiva in uno dei pochi spazi verdi nel centro del quartiere, dove prima si vedevano muri “decorati” con scritte oscene e prive di senso ora si “ammira” un murales dedicato al mare e ai suoi lavoratori. Il nostro desiderio è arricchire e migliorare il nostro quartiere esortando cittadini e altre realtà associative a proporre nuovi progetti e invitando tutta la popolazione a partecipare ai nostri, che cerchiamo di pubblicizzare quanto più ci è possibile con i nostri limitati mezzi. Il nostro intento è di rendere liberi gli spazi di Sampierdarena per tutti, affinché ognuno possa esprimere la propria progettualità, sia essa una festa, una mostra, un cinema o una ciclofficina. Il nostro obiettivo è creare una rete di associazioni che si coordini per realizzare nel quartiere un calendario ricco di proposte volte alla valorizzazione delle bellezze sampierdarenesi, all’integrazione dei suoi abitanti, alla socialità e all’auto-formazione delle persone. Lavorare a livello associativo può dare molta soddisfazione, ma è complicato, e portare avanti questo genere di progetti si scontra con moltissime difficoltà, lamentele gratuite, formalismi, lungaggini burocratiche e incomprensibili “timidezze” da parte di soggetti politici che inducono molti a desistere. Ma noi vogliamo andare avanti. Chi agisce sa che verrà giudicato, non sempre ci si trova tutti concordi nelle scelte e le critiche sono messe in conto sin dall’inizio, ma non possiamo accettare le calunnie e illazioni sul nostro operato circolate nelle scorse settimane attraverso fb e attraverso le parole di cittadini, spesso legati a sigle politiche. Ci riferiamo in particolare a quanto accaduto a seguito della realizzazione – autorizzata da Municipio Centro Ovest e Comune di Genova – di un murales in via Nicolò Daste. Dopo nove lunghi mesi di lavoro in cui le associazioni facenti parte del progetto “Circoliamo Sampierdarena” insieme al progetto WTL (walk the line) si sono adoperate per ottenere tutti i permessi necessari per la realizzazione del progetto in questione, aver presentato tutta la documentazione richiesta – compreso il bozzetto conforme del murales – e individuato due artisti di fama nazionale che hanno accettato di realizzare il murales in cambio del solo rimborso spese, neanche a metà dell’opera – da parte di alcuni – sono iniziate le prime lamentele finché le associazioni promotrici del murales, sono diventate bersaglio di congetture secondo le quali avrebbero preso possesso di uno spazio pubblico, ora gestito a proprio piacimento, avrebbero usufruito di fondi municipali, in realtà mai stanziati, e per le quali avrebbero contribuito al degrado di San Pier d’Arena. Certo se con degrado si intendono il vivere collettivamente, l’auto-organizzarsi, i ragazzi che girano per il quartiere, magari fotografando un murales – che per Sampierdarena dovrebbe essere una ricchezza e non un problema – o i bambini che pedalano su biciclette date gratuitamente per le vie pedonali, o ancora i locali aperti anche di sera dove potersi riunire e socializzare, allora sì forse contribuiamo, ma felici di farlo, al degrado. Per noi il degrado è altro: sono gli spazi abbandonati, i muri scrostati o le strade impraticabili, le persone chiuse in case, l'”altro” ghettizzato, il rifiuto di ogni confronto con chi si percepisce “diverso”, l’idea che la sicurezza si garantisca attraverso la militarizzazione delle strade e le mille sale gioco che popolano il nostro quartiere. Qualcuno ci ha definiti “i gestori di villa Grimaldi”: non lo siamo, non abbiamo né interesse né necessità di “appropriarci” di spazi che al contrario riteniamo comuni; non siamo i beneficiari di ricchi stanziamenti del Municipio, ma gestiamo somme ricavate attraverso l’autofinanziamento; le nostre iniziative seguono sempre tutto l’iter burocratico previsto per chiunque.
Abbiamo contribuito ad aprire spazi comuni, attraverso vertenze con la pubblica amministrazione, affinché possano essere utilizzati da tutti mediante una semplice richiesta al Municipio – come noi stessi facciamo – e in tal senso continueremo a lavorare, esterni alle “guerre” politiche che spesso condizionano le attività del quartiere, ma con convinzioni solide da portare avanti.

Rete “Circoliamo San Pier d’Arena”
(Agenzia dei Diritti “Chico Mendes”, Ass. Casa del quartiere, Centro Servizi Minori e Famiglie Centro-Ovest, Sampyleo Laboratori Educativi e di Orientamento)
Rete “L.E.T Centro-Ovest”
(Ass. Le V.E.L.E, C.S.F, Circolo Arciragazzi Vega, Progetto Liguria Sviluppo, A.N.P.I. sez. “Martiri del Turchino”, U.I.S.P. Genova, Ass. Macaia, Circolo “30 Giugno”, Gruppo di laboratorio Odradek, Circolo Granarolo)
A.N.P.I. sez. Cioncolini-Musso
A.R.C.I. Genova
Il Biscione scs. Onlus
Club Amici del Cinema
Comunità San Benedetto al porto
FIAB Genova
G.I.A.N Genova
Gruppo Mafalda San Pier d’Arena
Parrocchia Nostra Signora delle Grazie
Promogenova
Soc. Coop. Villa Perla

Ho letto l’articolo a firma Marilena Vanni che ripercorre l’iter della realizzazione del Murale di via Daste.
Mi sento un po’ parte in causa facendo parte dell’Associazione Agenzia dei Diritti, come dell’Associazione Casa del Quartiere che collaborano sul progetto Coloriamo Sampierdarena. Vorrei intanto precisare che Coloriamo Sampierdarena è finanziato dalla Fondazione Ducale e i fondi destinati al progetto del Verde pari a 10000 €, come correttamente indicato dall’articolo, non sono stati versati a nessuna associazione, ma vengono erogati rimborsi solo a fronte dell’esibizione di fatture validate dall’amministrazione Municipale, esclusivamente per acquisti di materiali e attrezzature. Pertanto quanto viene speso per il progetto è inizialmente anticipato dalle casse delle associazioni (quando possibile) o dai singoli soci. Se parte della somma stanziata non viene spesa, nessuna associazione ne può beneficiare.
Questo a titolo di chiarezza, dal momento che gira anche voce che sarebbero stati elargiti 5000 € per le associazioni che hanno realizzato il cinema alla Fortezza, cosa assolutamente priva di fondamento.
Non ho competenze per valutare la qualità artistica dell’opera, ma sono felice di aver contribuito a rendere sicuramente migliore un muro sul quale campeggiavano scritte a volte ingiuriose.
Inoltre, come riferito dall’assessore Maria Elena Buslacchi, è stato seguito l’iter previsto per le autorizzazioni e non ritengo che le nostre associazioni meritino di essere considerate “menefreghiste nei confronti delle istituzioni”.
Ovviamente quanto sopra è a titolo personale e le associazioni, convocando i loro direttivi, avranno modo di esprimersi in merito.

Franco Gallino

38 pensieri riguardo “Ci scrivono a proposito del murale di via Daste

  • 16 Novembre 2016 in 19:02
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    Mi domando come mai la bozza presentata alle proprietarie e approvata all’unanimità dal municipio, sia stata poi completamente stravolta.
    La lettera pubblicata è lunga di lavori compiuti dalle associazioni, attività per altro mai in messe in dubbio. I latini penserebbero che “Excusatio non petita, accusatio manifesta”.
    Resto in attesa di risposta, preferibilmente sintetica.

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    • 16 Novembre 2016 in 22:06
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      A proposito del Murale di Via d’Aste non servono testi logorroici perstabilire alcune innegabili verità. La politoca è presente dappertutto anche tra le Associazioni dichiaratamente apolitiche ma che subiscono quanto meno l’influenza delle tendenze politiche di quanti le compongono, con problemi e risvolti facilmente immaginabili.
      Fin qui potrebbe anche andare bene se le finalità fossero sempre e comunque quelle di migliorare davvero l’immagine, la sicurezza e la vivibilità dei nostri Quartieri con scelte che non debbano per forza compiacere qualcuno.
      A tale scopo le Istituzioni hanno stabilito regole che devono essere rispettate da tutti e non possono essere aggirate a piacimento da nessuno, altrimenti sarebbe la conferma che chiunque può fare quello che vuole nella convinzione che alla fine tutto può essere legittimato, e che gli Organismi Istituzionali preposti al controllo non hanno alcuna voce in capitolo.
      L’apprezzare o meno un’immagine è soggettivo, non è quindi assolutamente in discussione il talento degli Artisti che realizzano un’opeta, ma è in discussione il rispetto delle procedure che consentono la realizzazione dell’opera stessa in conformità al progetto inizialmente presentato e approvato dal Consiglio Municipale, o qualsiasi altro Organismo competente, e dall’Ente proprietario dei muri.
      Il mancato rispetto di queste fondamentali regole che si è puntualmente verificato, legittima il pericoloso principio che chiunque può fare quello che vuole nella certezza che a posteriori tutto si può sistemare.
      Le Associazioni che stanno operando bene in particolare nell’ambito del progetto “Coloriamo Sampierdarena” sono molte e a queste crediamo vada la gratitudine dei cittadini, ma deve essere riaffermato il principio che ogni iniziativa deve essere realizzata nel pieno rispetto delle norme vigenti e soprattutto delle Istituzioni il cui ruolo non può e non deve essere assolutamente delegittimato, altrimenti non avrebbero ragione di esistere. Un cordiale saluto.

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      • 22 Febbraio 2017 in 11:04
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        La bozza presentata e approvata in municipio è identica al murales. Avete informazioni sbagliate.

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    • 17 Novembre 2016 in 06:50
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      Ehm sono mesi che la destra fa campagna contro la nostra rete e che ci accusa delle peggiori nefandezze questa è la risposta di tutte le associazioni con cui collaboriamo (e presto se ne aggiungeranno altre).
      Per favore non faccia finta di vivere su Marte.

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  • 16 Novembre 2016 in 23:06
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    Comunque che il murales sia ben fatto non ci sono dubbi anche il soggetto è interessante ma…. c è un ma tt quel nero lo rende cupo bastava un colore ,anche blu ,ma non nero! Mi sembra che a Sampierdarena si facciano molto spesso errori!! Evito un penoso elenco .Ora aspettiamo di vedere le serrande di via Buranello dipinte ! Se questa è riqualificazione!!!

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  • 17 Novembre 2016 in 03:33
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    Condivido pienamente quanto espresso nei pareri che precedono. Aggiungo : perché non lasciamo decidere alla popolazione quale sia il murales che preferiscono che venga realizzato?
    magari esponendo il bozzetto al centro civico per essere votato. Mi piacerebbe anche sottoporre a giudizio anche quelli già realizzati.
    Sono sicuro che non incontrano il gusto estetico comune.

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    • 17 Novembre 2016 in 07:00
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      Buongiorno Signor Roberto Giunciuglio. Concordo con la sua proposta.

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  • 17 Novembre 2016 in 06:16
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    Il problema è proprio in questa mega incomprensione alimentata per speculazione politica…. le associazioni rispettato l’iter burocratico fino al minimo dettaglio compresa la presentazione del bozzetto conforme all’opera . Punto. E basterebbe andare a verificare e guardare oltre il preoprio orticello e naso. Il resto sono parole.

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    • 20 Novembre 2016 in 16:53
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      I documenti dico una cosa diversa. Anche quello che lei ha inviato alle Franzoniane e al Municipio è diverso da quello realizzato. Vi costava tanto dire che volevate fare quello che avete realizzato? Lo avreste ottenuto. In 19 votano a vostro favore comunque. I documenti sono pubblici e io li ho. Chi vuole vederli può andare in Municipio e chiederne visione. Io vorrei che m’indicasse dove sono le ville storiche sullo sfondo e la vecchia marina di San Pier D’Arena. Tralascio sul muro rotto che doveva dare profondità all’immagine e al giardino verticale. Farete un altro documento? A mio parere sarebbe stato meglio che aveste fatto ciò che anche noi avevamo votato. Non è stata una scelta politica, altrimenti non avremmo votato neppure quello della marina come disegno, ma una questione di principio. Le regole vanno rispettate e fatte rispettare a prescindere da chi le viola.

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  • 17 Novembre 2016 in 06:58
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    Io ho la documentazione con nomi e il fatto che il contributo era oneroso. Inoltre, ci sono anche le risposte della Paesaggistica e dei Beni culturali che non ci sono i permessi. Inoltre l’e-mail di richiesta del permesso in municipio, è data 25.11.2016 e presenta solo il bozzetto della marina con i pescatori e le ville e cita:”Il murales eseguito da un artista affermato nel panorama della street Art contemporanea, scelto in accordo con il Municipio dopo l’analisi di bozze pervenute tramite concorso, avrà come oggetto una veduta della Sampierdarena antica con le sue ville storiche in evidenza, che ben si integra nel contesto architettonico che circonda il muro in oggetto. Tale veduta sarà inserita in una cornice che simulerà un muro sfondato che donerà a tutto il contesto un senso di maggiore profondità., Tanto per dare un idea di quanto gratuita sia l’opera che fanno questi ragazzi, pubblico solo un piccolo estratto dal documento del BANDO DI COLORIAMO SAMPIERDARENA:Articolo 6 – Risorse finanziarie.
    1. Le risorse complessive da destinare alla progettualità selezionata dal presente bando ammontano a 10.000 euro (diecimila/00), che verranno erogati nella forma del contributo da Job Centre, per l’acquisto di beni e materiali necessari per la realizzazione del progetto, previa valutazione di congruità dell’Ufficio Tecnico del Municipio 2 Centro Ovest.

    Articolo 7 – Valore complessivo del progetto.
    1. E’ ammesso il cofinanziamento, che sarà oggetto di specifica valutazione in sede di gara secondo quanto previsto dal successivo art. 13 del presente bando, da parte del soggetto proponente, basato sulla quantificazione economica per l’acquisto di beni e/o servizi e/o la messa a disposizione di beni e/o servizi di cui le organizzazioni già dispongano. In caso di cofinanziamento, nel progetto presentato dovranno essere indicate le percentuali di cofinanziamento di ciascun aderente al comitato. Sono escluse dal cofinanziamento le risorse provenienti da altri progetti od interventi finanziati da Enti Pubblici. Le attività proposte devono essere prevalentemente gratuite per la cittadinanza: nel caso ne vengano previste anche a pagamento, le stesse vanno specificate; le entrate previste vanno obbligatoriamente esplicitate, dovrà essere data idonea dimostrazione del loro utilizzo nell’ambito del progetto e, in ogni caso, non potranno essere idonee a creare lucro.
    Quindi, solo per il bando hanno preso €.10.000 e anche per il murales avrebbero preso altri contributi, come li ha sempre presi qualunque associazione che si adopera per il quartiere. Rimane il fatto che in Consiglio ci sia stato sottoposto un bozzetto e un documento e ne è stato fatto un altro. Non avrebbero avuto bisogno della nostra approvazione. Avrebbero potuto farlo ugualmente. Ma sono contento perché hanno preso in giro tutta la Giunta e la maggioranza di consiglio. Perché noi “cattivi”, sapevamo chi avrebbe fatto il murales, ma abbiamo votato a favore, perché l’opera ci piaceva e ci avevano assicurato che c’erano i permessi. Preciso che anche alle suore franzoniane è stato sottoposto lo stesso bozzetto. Ora, penso che bastino questi tre punti per far capire il livello di sfrontatezza, mancanza di attenersi alle regole, mancanza di lealtà verso tutti! Hanno chiesto una cosa e ne hanno fatta un’altra. Poi penso anche che non ci fosse bisogno di giustificarsi visto che il murales è lì al suo posto. Forse perché sanno di avere torto marcio, come torto lo ha tutta la maggioranza che con arzigogolati passaggi ha negato pure che il bozzetto rappresenti l’opera in maniera più piccola e meno accurata di ciò che si doveva eseguire. Io ho la documentazione e la si può anche visionare in Municipio. Inoltre, La Giunta del Municipio Centro Ovest ha fatto la seguente proposta: 1. esprimere parere positivo per la realizzazione di un graffito in via nicolò Daste sul muro di confine del giardino delle suore Madri Pie Franzoniane………rappresentante una veduta della Sampierdarena antica con le sue ville storiche in evidenza. Inoltre il progetto il murales sarà….. co un piccolo “giardino verticale”……. Ora, mi pare palese che hanno sbagliato principalmente il Municipio. Il Municipio era tenuto a far rispettare il regolamento. Il Municipio è tenuto al controllo delle opere che egli stesso approva. Questi ragazzi hanno fatto ciò che gli è stato permesso e hanno reso pubblica e manifesta le capacità di governo di questa maggioranza e, in particolare della Giunta. Il resto lo porterò nelle sedi opportune. Preciso anche, che i nomi dei firmatari di chi ha presentato la richiesta per queste associazioni, sono su documenti pubblici e quindi visibili a tutti.

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    • 17 Novembre 2016 in 09:54
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      Faccio presente solo alcune cose..
      1) Il 25/11/2016 è un giorno situato nel futuro.. dubito la mail di richiesta al municipio per la realizzazione del murale debba ancora arrivare.
      2) Le associazioni non prendono 10.000 euro, ma il rimborso delle fatture che presentano in municipio in seguito all’acquisto (e quindi all’anticipazione di soldi propri) per l’esclusivo acquisto di materiale, se non spendono i soldi (giustamente) non vengono erogati, il murale non avrebbe usufruito di ulteriori fondi, sarebbe – se mai – rientrato in quei 10.000 euro e solo per la parte di rimborso del materiale, pennelli, colori; non per il lavoro dei writers.
      3) Se avete accesso a tutti i documenti guardateli TUTTI perché, a meno che in municipio non votiate senza ascoltare ciò che viene proposto o senza guardare ciò che approvate, scoprirete che c’è una seconda discussione fatta in presenza delle stesse persone che ora si “indignano” e che in quella seduta votano però a favore, in cui si fa chiaramente riferimento al bozzetto conforme poiché il marinaio che viene menzionato in questa seduta nel primo “bozzetto-idea di massima” -presentato quasi un anno fa e che molti sventolano come documento definitivo – non appare.. ergo il bozzetto conforme l’avete visto e approvato, ma forse senza dedicare la dovuta attenzione.
      paola

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      • 17 Novembre 2016 in 10:40
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        Se i murales servono per evitare che i vandali scrivano sui muri, allora è una pia illusione. Vedere ad eesempio il sottopasso di piazza montano. Perché invece non non si pitturano le superfici dei muri con vernici speciali antivandalo?
        Sono più costose, ma alla fine si risparmia perché non si deve reiterate la pitturaz io ne all’infinito . In merito al murales in quedtione stiamo a vedere quanto dura .
        Deturpato farà ancora più degrado do quanto ne faccia ora

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      • 17 Novembre 2016 in 18:55
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        Ha ragione 26 luglio 2016! Io ho i documenti e c’è una marina e le viole storiche sullo sfondo. Quindi è meglio che lei venga in Municipio a vedere cosa hanno mandato e cosa hanno scritto. Le ricordo che noi abbiamo votato a favore della realizzazione. A noi hanno fatto vedere un bozzetto e ci hanno detto di dare l’approvazione. Quindi sarà lei che non è informata dell’iter che ha avuto la realizzazione del murales. Mi spiace. Ma i documenti parlano chiaro. Lo hanno anche scritto. Lei mi trovi le ville storiche sullo sfondo e la simulazione del muro sfondato e, già che ci siamo anche il giardino verticale. Ora la saluto ringraziandola per avermi dato l’opportunità di cambiare la data.

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  • 17 Novembre 2016 in 13:24
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    La riqualificazione di un quartiere non spetta certo alle Associazionima ma alle Istituzioni. La riqualificazione presume scelte e decisioni che DEVONO essere politiche (possibilmente di buona politica). Le associazioni possono contribuire con opere di miglioramento ma sono marginali rispetto al resto. Ciò che non si capisce è solo il mancato rispetto delle regole, semplicemente. Anche io ho visto la bozza originale con la marina e le ville storiche. Richiedo: dov’è andata a finire? Chi ha deciso che andava bene stravolgere il progetto? Questa si chiama assunzione di responsabilità. Sbagliare si può, nascondere l’evidenza camminando sui muri con le unghie è altra cosa.

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    • 17 Novembre 2016 in 15:09
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      L’ha deciso la seconda seduta in cui è stato discusso e approvato un altro bozzetto in cui si parla di marinai e lanterna… se ha avuto modo di vedere il primo credo riuscirà a vedere anche il secondo perché è tutto scritto e firmato da chi di dovere all’interno delle istituzioni..sicuramente deve esserci un’assunzione di responsabilità.. ossia chi non sapeva di questo bozzetto dovrebbe chiedersi qual’è la sua responsabilità nelle decisioni che prende o iniziative che approva se nemmeno le conosce e chi lo ha approvato con coscienza dovrebbe prendere parola e chiarire.. la situazione creatasi è veramente ai limiti del possibile perché sarebbe sufficiente prendere visione dei documenti depositati per avere una visione chiara del fatto e verificare la totale correttezza dell’iter burocratico.. poi che piaccia o no è un altro discorso che però entra nella sfera del soggettivo ed esula totalmente dalla problematica suscitata.

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  • 17 Novembre 2016 in 15:42
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    Mi sembra che nessuno abbia contestato il fare l’opera ma il contenuto che non è conforme a quanto pattuito. Il che è una regola e le regole andrebbero rispettate altrimenti siamo sempre a “caro amico”…..

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    • 17 Novembre 2016 in 15:57
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      Il problema è questo, il contenuto è conforme all’ultimo bozzetto presentato e approvato!!!!
      ma evidentemente nessuno ha approvato guardando i documenti presentati..nessuno ha ascoltato quando il progetto veniva descritto… oppure.. oppure si va a pensare male, ma nessuno vuole farlo.
      vi prego se avete modo chiedete i verbali, verificate.. perché il bozzetto conforme esiste, è stato valutato ed è registrato…

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      • 17 Novembre 2016 in 18:59
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        Io ho i documenti!! Chi li vuole vedere può andare in Municipio e vedrà che il bozzetto era una marina con le ville sullo sfondo e la lanterna a dx. Ma non solo hanno presentato il disegno, ma lo hanno pure scritto nero su bianco. La stessa descrizione è stata messa sulla delibera di giunta. Non è stato rispettato il regolamento. A me non interessa chi lo dovesse fare, altrimenti avrei votato contro a prescindere. Io ho votato per quello che mi è stato proposto.

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  • 17 Novembre 2016 in 17:48
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    Non avrei voluto intervenire, ma sono costretta per precisare ,alcune inesattezze e insinuazioni sulla correttezza di Consiglieri Municipali Democraticamente Eletti dai cittadini anche se non piacciono a qualcuno perchè rappresentano quella parte Politica a loro Avversa ! Pazienza, questa piaccia o non piaccia è DEMOCRAZIA. Detto questo veniamo ai fatti. i soggetti che dovevano fare eseguire il Murale, prima di tutto dovevano adoperarsi ad avere le Aurorizzazioni del Paesaggistico o della Sovraintendenza alle Belle Arti, visto che il muro è sottoposto a vincolo dei Beni Culturali. Autorizzazioni che a tutt’oggi non risultano rilasciate . Tralasciando la conformità del Bozzetto che è stato presentato al Consiglio e raffigurava una altra veduta, sul quale tutti abbiamo espresso parere Favorevole, quello eseguito è del tutto diverso senza che a noi Consiglieri sia stato presentato un nuovo bozzetto.Non entro nel merito dell’opera ma nel rispetto delle procedure e delle regole e soprattutto nel rispetto, di ciò che è stato presentato anche alle Madri Pie Franzoniane, proprietarie del muro, che hanno autorizzato un bozzetto e se ne sono trovate dipinto un altro.!. In quanto all’insinuazione del dubbio sulla Mail pervenuta al municipio, tengo a rassicurare tutti coloro che leggono il Gazzettino che ciò che diciamo è supportato da tutta la Documentazione che attesta ciò che sosteniamo ! sia le risposte degli Enti che, riguardo la Mail pervenuta al Municipio ,datata giovedì 21 luglio 2016 ore 09,16 vale a dire prima del Consiglio che si è svolto alle 14,30, Tutto questo ripeto per dovere di correttezza e informazione di chi legge e ha seguito questa sequela di nefandezze! e come ha scritto qualcuno a: “scusa non richiesta ,accusa manifesta”aggiungerei:” Sig.a Paola non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire !! RIPETO: LE REGOLE DEVONO VALERE PER TUTTI, IL RESTO SONO PAROLE.

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    • 17 Novembre 2016 in 20:42
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      D’accordissimo.. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.. e dato che tutte le parti hanno la propria documentazione chi vuole saperne di più non ha che da visionarle, prima da lei e poi da noi..

      Rispondi
  • 17 Novembre 2016 in 20:20
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    A qualcuno del Municipio risulta che è stato presentato un secondo bozzetto ? Se così non fosse invito Paola a presentarsi con nome e cognome, giusto per sapere a chi indirizzare eventuali denunce per falso in dichiarazioni pubbliche.
    Ricordo che a queste associazioni sono stati destinati soldi pubblici.
    A parte il colore nero cupo e brutto, quello è un marinaio del Nord Europa e non certo genovese e la balena non credo sia un animale tipo nelle reti dei pescatori !

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      • 19 Novembre 2016 in 22:18
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        Non certo nelle reti dei pescatori

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    • 20 Novembre 2016 in 16:59
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      Massimo Cazzola: ha perfettamente ragione. Un discorso che non fa una piega. Se c’è stata una seconda seduta, come ho detto all’Ass, Gli incontri al bar tra amici non contano. Contano quello che si presenta in consiglio e, in consiglio ho visto dei marinai che tiravano le reti e le famose ville sullo sfondo. Null’altro!

      Rispondi
  • 17 Novembre 2016 in 23:44
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    A mio giudizio come ho già detto in consiglio, ogni volta che si ha a che fare con pseudo opere d’arte da realizzare sul nostro territorio c’ e’ da toccarsi, prima il pasticcio creato dalla giunta municipale precedente con la casa dei gabbiani e dei piccioni posato sul dado rosso in Largo Jurse e ora con il pasticcio del murales di Via Daste…Al prossimo personaggio che fa una proposta artistica si ingaggia un esorcista e si fa prima…
    Battute e ironia a parte faccio un po’ di cronostoria: a seguito dei murales di cattivo gusto che lo Zapata ha realizzato in Via Rolando, delle “tag” sparse in tutto il quartiere, delle scritte Acab, degli insulti a Rixi o al Cardinal Bagnasco piuttosto che a Toti, del Murales di Claudio Spagnolo vicino al Matitone su di un altro muro privato e di quello nel pilone della sopraelevata, tanto per citare quelli che hanno creato malumori non solo nei consiglieri di minoranza ma anche imbarazzo in alcuni di quelli della maggioranza, si è’ deciso che il municipio si dovesse dotare di un regolamento, che in commissione 1 grazie anche al supporto del Consigliere Turatti si è’ redatto, votato in consiglio è messo in vigore, poi qualche mese prima della realizzazione di quest’ ultimo murales, si scopre che per alcuni consiglieri della maggioranza questo regolamento fosse troppo restrittivo e che non piacesse più… Stranamente giungono proposte per redarne uno nuovo ad hoc e parallelamente si innesca la querelle del murales di Via Daste. Sul tema riunioni…occorre distinguere la tipologia delle riunioni: a)di commissione ( non ne fanno parte non tutti i consiglieri ma solo i delegati); b) di consiglio ( alla presenza di tutti); c) di giunta ( ne fanno parte gli assessori e il presidente del municipio)… Il consiglio ( lettera b), che è sovrano nei limiti decisionali di una municipalità che, con L’ assenza del decentramento conta come il due di briscola ( ma L’ indirizzo politico e ideologico che che viene datodal voto della maggioranza pesa notevolmente sulla linea delle scelte da intraprendere ), sull’ argomento si è’ riunito una sola volta e ha visionato un bozzetto solo ( quello che fabio nel commento precedente ha anticipato- una sorta di cartolina di SAMPIERDARENA , che è’ quello che hanno visionato anche le Franzoniane) e su quello solo il consiglio ha votato dando l’ assenso. Se L’ altra riunione a cui si allude è’ quella di Giunta, ammesso che si sia tenuta, il passaggio successivo TRASPARENTE doveva essere quello di far visionare TUTTI i bozzetti ai consiglieri in sede di consiglio, cosa che non è’ avvenuta evidentemente perché o qualcuno ” sbadato” non li ha portati in consiglio o perché semplicemente NON C’ ERANO)…Nessuno discute la realizzazione finale che a me personalmente non piace ma è’ soggettivo, ma LE MODALITÀ quanto meno ambigue…

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    • 20 Novembre 2016 in 17:02
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      Davide Rossi. puntuale ed esaudiente.

      Rispondi
  • 18 Novembre 2016 in 02:24
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    Sarò lapidaria ! Sig,a Paola mi rivolgo a lei che insiste, sulla legittimità e correttezza delle procedure: tanto distinguiamo per chi non sapesse:una cosa è la GIUNTA che nella fattispecie del Municipio, è composta dal Presidente e da tre Assessori che hanno il compito, di produrre atti e provvedimenti autonomamente con la propria Maggioranza. Altra cosa è il Consiglio Municipale che è composto da Consiglieri, di Maggioranza e Opposizione, che hanno il compito di portare istanze e provvedimenti ,che potranno essere approvate o bocciate con il voto in Consiglio Quindi questo è accaduto con il Bozzetto del murale,votato FAVOREVOLMENTE ! da li in poi non si è avuta nessuna altra comunicazione di modifica o di presentazione di altri Bozzetti.e non ci sono state altre sedute almeno per quanto riguarda la nostra parte di Consiglieri di OPPOSIZIONE,! se poi lei, o altri siete a conoscenza
    di altro dimostratelo ! In riferimento alla documentazione non possono essere due, una da lei e una da me. La documentazione mi spiace è UNA ! e se qualcuno vuole prendere visione basta andare in Municipio chiedere di me e sarò lieta di mostrare tutta la documentazione che ho richiesto e ottenuto, dagli Enti preposti, perchè anche questo è mio dovere che responsabilmente mi assumo ,e con il voto esprimo il mio parere giusto o sbagliato che sia. Per quanto mi riguarda ,chiudo! ” e chiederei di stendere un velo di pietoso silenzio ,da parte di chi non ha il coraggio ,o l’umiltà di riconoscere, i propri errori o assumersi le responsabilità ,senza addossare la colpa ad altri. ,

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  • 18 Novembre 2016 in 08:27
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    Bozzetti e non bozzetti , chi ha autorizzato il murales del deposito Amt è lo stesso del murales in questione? Mi ripeto: bisogna che siano i cittadini a decidere sul l’estetica e mettere da parte le cosiddette commissioni di esperti.

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    • 24 Agosto 2017 in 15:22
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      Il murales sul muro del deposito AMT di Sampierdarena e’ ORRENDO.
      Ho firmato la petizione per salvare quello di via Daste ma occorre fare qualcosa per toglierci dalla vista quell’obbrobrio schifoso davanti al deposito AMT.

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  • 18 Novembre 2016 in 08:36
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    Aggiungo ancora un commento e chiudo: il degrado non si combatte con i murales, anzi c’è
    Il rischio di fare ulteriore danno.

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  • 18 Novembre 2016 in 19:55
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    Pochi discorsi. Era stato presentato un bozzetto? Si , è stato rispettato? No . Bene è il momento di smetterla di fare favori agli amici , chi sbaglia paga. Sappiamo tutti che si chiudono gli occhi (non uno ma entrambi ) spesso e volentieri come per la gestione della fortezza. Si proceda in sede legale con chi ha imbrattato il muro a suo piacimento e glielo si faccia ripristinare. Il quartiere è di tutti non è proprietà di certe associazioni amiche degli amici

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    • 20 Novembre 2016 in 18:36
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      Per quanto riguarda l’estetica ognuno può dire la sua secondo il suo gusto, ma un dipinto dovrebbe comunque esprimere qualcosa. Nel caso in questione cosa ci fa un pescatore delle lofoten a Genova? Qualcuno lo ha giustificato dicendo che nel mar ligure ci sono le balene. Si va beh però i pescatori di balene non ci sono, ed allora? Perché poi il colore nero
      E lugubre ? Forse per rallegrarci ? Se si considera poi la fattezza molto naif ed elementare ho il sospetto che l’artista non avesse le capacità pittoriche per cimentarsi nell’esecuzione di un bel paesaggio figurato rappresentativo della nostra Sampiedarena.

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  • 18 Novembre 2016 in 20:02
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    Potevate mettere anche il circolo del cucito tra i firmatari già che c eravate, senza contare che le stesse persone fanno parte della maggior parti di quelle “associazioni” Cmq sono curioso, per la chiesa delle grazie chi avrebbe sottoscritto? Chi ne ha l autorità?

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  • 18 Novembre 2016 in 21:36
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    Se gli esperti sono gli stessi che hanno deciso di fare un centro anziani nella palazzina di via Cantore ex “biblioteca gallino” , ora abbandonata per grossi problemi strutturali ,dopo aver quasi finito i lavori siamo a posto !

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  • 25 Novembre 2016 in 16:09
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    Mi piacerebbe vedere la bozza originale, è possibile??? Inoltre vorrei capire chi selezione l’artista o gli artisti con 10000 Euro si poteva avere un muro d’autore non un fumettone!

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