L’ultimo Verdi

Assente dalle scene genovesi da ben diciassette anni, venerdì 20 gennaio alle 20.30, torna al Teatro Carlo Felice Falstaff, l’ultimo capolavoro di Giuseppe Verdi. Con quest’opera il Maestro, ormai ottantenne, dà l’estremo saluto al suo pubblico e non sarebbe potuto esservi commiato più travolgente. Dopo una vita dedicata al tragico musicale (eccezione fatta per “Un giorno di regno” nel 1840), Verdi ritorna all’opera comica, sorprendendo tutti, anche grazie ad Arrigo Boito che, attingendo da “Le allegre comari di Windsor” e “Enrico IV” di William Shakespeare, confezionava un testo continuo che permetteva al vecchio Maestro di sviluppare come non mai la sua potenza espressiva, offrendo agli strumenti ruoli quasi identici a quelli dei personaggi, utilizzando così in modo incomparabile la presenza dell’orchestra. Se la nota polemica Verdiana “tornate all’antico, sarà un progresso”, letto un po’ troppo limitatamente aveva contribuito non poco a ritardare l’evoluzione della musica operistica italiana, Falstaff agisce come un forte colpo di accelerazione: nessuno potrà far finta che non ci sia stato. Il Falstaff che andrà in scena al Teatro Carlo Felice, vedrà la regia di Luca Ronconi – uno dei più grandi registi italiani di prosa e lirica del secondo dopoguerra, scomparso nel 2015 – ripresa da Marina Bianchi. Sul podio l’abile bacchetta di Andrea Battistoni, mentre nel cast spiccano i nomi di Carlos Alvarez (Falstaff), Alessandro Luongo (Ford), Pietro Adaini (Fenton), Cristiano Olivieri (Cajus), Marcello Nardis (Bardolfo), Luciano Leoni (Pistola), Rocio Ignacio (Alice), Leonore Bonilla (Nannetta), Barbara Di Castri (Quickly) e Manuela Custer (Meg).

Repliche:  sabato 21, ore 15.30 – martedì 24, ore 20.30 – sabato 28, ore 20.30 – domenica 29, ore 15.30.

gb 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.