Valanga d’applausi per Wally

Grande successo, suggellato da una valanga (tanto per restare in tema…) di applausi al termine della rappresentazione di La Wally, di Alfredo Catalani, andata in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia che, dopo Piacenza e Modena, ha concluso il tour in terra d’Emilia. Quinta e forse la miglior opera del compositore, su libretto di Luigi Illica, tratto dal romanzo Die Geyger-Wally di Willemine von Hillen, vide la sua prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano il 20 gennaio 1892. In quest’opera emerge prepotentemente lo stile del compositore, fatto di melodramma tradizionale italiano, di autentica velatura di poesia, di romanticismo, nonchè di evidenti influenze wagneriane e francesi. Arturo Toscanini, (del quale a giorni si celebreranno i 150 anni dalla nascita) che era un grande estimatore di Catalani e di quest’opera, impose questo nome ad una sua figlia. La Wally godette fino ai primi anni del secolo scorso di una considerevole popolarità, purtroppo in seguito fu relativamente dimenticata e conseguentemente rappresentata raramente. Merito dunque alla coproduzione fra le Fondazioni dei Teatri di Piacenza, del Teatro Comunale di Modena, dei Teatri di Reggio Emilia e del Teatro del Giglio di Lucca. che hanno contribuito alla messa in scena di quest’opera che, con tutte le contraddizioni e talvolta eccessi, resta un lavoro estremamente interessante, confezionando uno spettacolo credibile ed appassionante. Nelle appropriate scene di Fabio Crerstich, ad esaltare l’ostilità della natura, decisamente convincente e rispettosa la regia di Nicola Berloffa. Musicalmente credibile, ha visto in Saloa Hernandez, nel ruolo della protagonista, l’assoluto punto di forza: una bellissima voce, una grande presenza scenica, come lo sfortunato personaggio richiede. Zoran Todorovich, nei panni dell’Hagenbach, ha esibito una gran voce ed autorevolezza, non scevra però da qualche eccesso. Perfettamente in ruolo Claudio Sgura nei panni di Gellner, così come Serena Gamberoni, pregevolissimo Walter. Completavano il cast Carlotta Vichi (Afra), Giovanni Battista Parodi (Stromminger) e Mattia Denti (il Pedone). Sapiente la direzione d’orchestra di Francesco Ivan Ciampa, abile a trarre tutte le sfumature di questa difficilissima partitura.

gb

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