Intitolati tre Padiglioni del Villa Scassi a Dino Pesce, Emilio Brignole e Anna Poggi

Nella mattinata del 14 giugno, come promesso, il direttore generale dell’Asl 3, Luigi Carlo Bottaro, è intervenuto nell’ospedale Villa Scassi a una raccolta cerimonia, alla presenza di parenti e persone amiche dei sanitari deceduti nel 2020 a causa del Covid nell’esercizio della loro professione, lontano da clamori mediatici. E, come il nostro Gazzettino aveva anticipato già nel numero ora in edicola, ha intitolato il Padiglione 6 a Dino Pesce, primario della Medicina (fino al 2011), il Padiglione 5 ad Anna Poggi, infermiera del reparto Degenza Breve, e il Padiglione 3 a Emilio Brignole, primario della Chirurgia d’Urgenza. Il nostro Gazzettino si è distinto nel sostenere attivamente il Comitato organizzatore dell’iniziativa da cui è scaturita la decisione dell’Asl: la petizione, sottoscritta da molti cittadini, anche presso la sede del nostro periodico, con cui si chiedeva l’intitolazione di un Padiglione al dottor Dino Pesce, particolarmente legato a San Pier d’Arena. La scelta dell’Asl ha giustamente voluto onorare la memoria di tutti i sanitari legati allo Scassi deceduti tra fine marzo e la prima metà di aprile del 2020, nella fase di maggiore recrudescenza della pandemia, quando l’ospedale sampierdarenese era stato riconvertito, per oltre la metà dei suoi posti letto, a ospedale Covid. E più volte commemorati anche sulle nostre colonne. Il Gazzettino era stato, già ad aprile, anche la prima testata a raccogliere la volontà del direttore generale Bottaro, che aveva in particolare sottolineato in quell’occasione: “il ruolo primario dello Scassi a Genova nella lotta alla pandemia. I suoi operatori hanno dimostrato un’abnegazione unica. Lo Scassi è giunto a curare quotidianamente 250 pazienti Covid, pur non avendo una struttura dedicata all’infettivologia come Galliera e San Martino. Ci metteremo presto in condizione di celebrare degnamente la memoria dei sanitari scomparsi in questi mesi terribili, intitolando a ciascuno di loro un Padiglione. Saremo i primi a farlo. Ringrazio il Gazzettino per il suo impegno nel sostenere l’intitolazione di un Padiglione al primario Dino Pesce”. Ed è stato di parola. Come avevamo preannunciato nell’articolo comparso nell’edizione online il 9 giugno, benché senza indicare il giorno e l’ora – che pur sapevamo – per rispetto del riserbo che questa cerimonia imponeva, di fronte al dolore delle persone che hanno perduto i propri cari in questa triste vicenda. “Il significato di questa intitolazione – ha affermato conclusivamente il direttore generale Bottaro – va oltre il Covid. Genova in questi anni ha affrontato la pandemia ma anche il crollo del Ponte Morandi. L’ospedale Villa Scassi è sempre stato presente e vicino alla città contro ogni ostacolo, con passione e abnegazione al servizio della gente. Questi professionisti sono il simbolo di chi ha combattuto sempre in prima linea e dello spirito che contraddistingue l’operato della nostra comunità del Villa Scassi e dell’Asl 3. Emilio, Anna e Dino: vogliamo che la loro presenza ci accompagni nel quotidiano come esempio di chi ha anteposto l’interesse della collettività al proprio. Una presenza che ci viene ricordata dalle tre targhe esposte all’ingresso dei padiglioni dove i nostri professionisti hanno prestato la loro opera”.
Marco Bonetti

2 pensieri riguardo “Intitolati tre Padiglioni del Villa Scassi a Dino Pesce, Emilio Brignole e Anna Poggi

  • 15 Giugno 2021 in 08:13
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    Un’iniziativa meritoria per ricordare chi ha svolto il proprio dovere, sacrificando addirittura la propria vita

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    • 15 Giugno 2021 in 08:42
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      Sei la Maria Gabriella di Iullo enigmista? Io sono Mavi… ero collega di Dino Pesce e di sua moglie Daniela, che è stata anche mia compagna di corso…ero intenzionata a presenziare a questa cerimonia, ma un contrattempo me l’ha impedito all ultimo minuto. Sono contenta che attraverso i comuni interessi si riescano a creare catene di solidarieta e di memoria come questa, che spero non sia la sola occasione di condivisione disentimenti e di affetti
      Un grazie particolare a Marco che diffonde con valentia e passione le notizie in una comunità come quella di Samperdarena da sempre particolarmente unita e coesa
      .

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