Oggi e domani la Pro Loco di Voltri raccoglie beni di conforto per la popolazione ucraina

La Pro Loco di Voltri ha organizzato un’importante raccolta umanitaria di beni da destinare alla popolazione ucraina martoriata dalla guerra scatenata unilateralmente dalla Russia. L’appuntamento è per oggi, sabato 12 marzo, dalle 9 alle 17 e per domani, domenica 13, dalle 9 alle 12, in piazza Gaggero, di fronte al Municipio di Voltri, dove è presente un gazebo della Pro Loco. I beni che possono essere conferiti sono vari: generi alimentari non deperibili, farmaci, articoli per l’igiene personale. Gli abiti possono essere raccolti solo se nuovi. I volontari hanno pensato a tutto ciò che è possibile inviare agli Ucraini. “Abbiamo deciso anche di raccogliere confezioni di cibo per animali domestici, perché molti profughi o superstiti hanno con sé cani o gatti“ spiega Franco Lombardo, 63 anni, vice-presidente, affiancato dalla presidente Teresa Massaferro, dal tesoriere Paolo Nani e da tanti, attivi volontari. L’associazione si presenta così sul suo sito Internet: “apartitica, senza scopo di lucro, è nata il 15 dicembre 1998 grazie ad un gruppo di cittadini che, amando Voltri, si prefiggono di difendere e valorizzare il territorio, le tradizioni, la cultura, il turismo e lo sport senza dimenticare le esigenze di giovani ed anziani”. L’associazione fa parte del Consorzio delle Pro Loco cittadine di Genova. “Un Consorzio cittadino unico in Italia – osserva Lombardo – Confidiamo nella generosità dei Genovesi, che nei momenti difficili si sono sempre distinti nelle iniziative di solidarietà. Posso con orgoglio affermare che tutti i fondi raccolti dalla nostra associazione vanno in beneficienza. La nostra Pro Loco da quasi un quarto di secolo è impegnata in attività sociali con un unico obiettivo: fare del bene a chi ha più bisogno” . In questa fase molte sono le organizzazioni benefiche del Ponente che si stanno dando da fare per gli aiuti all’Ucraina: “Ci danno una mano anche i volontari di un’associazione di Pra’, che dispone di un tir. Lo guiderà un autista ucraino sino al suo Paese, dove i beni raccolti saranno direttamente distribuiti alla popolazione locale“.
Marco Bonetti

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