Il ritorno di Rigoletto

Prima opera della “trilogia popolare”, Rigoletto, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, debutta al Teatro Carlo Felice venerdì 13 maggio 2022 alle ore 20.00, in un allestimento della Fondazione del Teatro Carlo Felice. Sul podio Jordi Bernàcer alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro, preparato da Francesco Aliberti: una nuova ripresa di Vivien Hewitt della regia storica del 2017 firmata da Rolando Panerai, mentre le scene sono realizzate dalla Fondazione Teatro Carlo Felice, i costumi di Regina Schrecker, la coreografia di Nicola Marrapodi, le luci di Luciano Novelli. L’opera rivelatrice del carisma popolare di Giuseppe Verdi, Rigoletto, fu scritta su commissione del Teatro La Fenice di Venezia, ed ivi rappresentata per la prima volta l’11 marzo 1851, dopo aver superato l’esame della censura asburgica. Si contestava al compositore la scelta di aver messo in musica un soggetto controverso, tratto da “Le Roi s’amuse” di Victor Hugo – sebbene traslato nella cinquecentesca corte del Duca di Mantova – violando il decreto del Governatore Militare di Venezia. Del resto, per gli evidenti riferimenti alla vita privata di Francesco I, il dramma teatrale originario dovette attendere addirittura cinquant’anni per ritornare sulle scene parigine dov’era nato, nel 1832. Originale e innovativa per i tempi, acclamata sin dal suo debutto dal pubblico, l’opera di Verdi non fu compresa subito da tutta la critica. Qualche tempo passò prima che vennero giustamente apprezzati sia il suo libretto, che condensa con grande maestria in poco più di due ore un’opera teatrale in cinque atti, mantenendone intatto il potere di suggestione, accentuandone il senso dell’inevitabilità drammatica assieme ad una riflessione sull’eterna attualità del destino del protagonista, sia il suo linguaggio musicale, caratterizzato dall’abbandono delle forme chiuse con l’adozione di un declamato aperto e fluido, al servizio dell’espressione, dello scavo psicologico e soprattutto della parola. Un cast di notevole spessore composto da: Giovanni Sala/Matteo Falcier (il Duca di Mantova), Amartuvshin Enkhbat/George Petean/ Ivan Inverardi (Rigoletto), Enkeleda Kamani/Lucrezia Drei (Gilda), Riccardo Zanellato/Mariano Buccioni (Sparafucile), Caterina Piva/Valeria Girardello (Maddalena), Simona Marcello/Anna Venturi (Giovanna), Gianfranco Montresor (Monterone), Marco Camastra (Marullo), Didier Pieri (Matteo Borsa), Claudio Ottino (il Conte di Ceprano), Daniela Aloisi/Simona Marcello (la Contessa di Ceprano), Filippo Balestra/Roberto Conti (usciere), Lucia Scilipoti/Simona Pasino (paggio). La prima rappresentazione sarà preceduta da due incontri di approfondimento aperti al pubblico: la conferenza illustrativa di sabato 7 maggio alle ore 16.00 all’Auditorium Eugenio Montale, “Sempre magico Rigoletto”, relatore Lorenzo Costa e l’incontro di studio di mercoledì 11 maggio, alle ore 17.30, nel primo Foyer, “Quel vecchio maledivami! La tragedia senza scampo di Rigoletto”, relatori Stefano Verdino e Raffaele Mellace. Queste le repliche: sabato 14 maggio 2022, ore 15.00 – domenica 15, ore 15.00 – venerdì 20, ore 20.00 – sabato 21, ore 20.00 – domenica 22, ore 15.00.

gb

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