“Carmen”: la libertà

Continua, con grande successo di pubblico, la magia sotto le stelle del “Nervi Music Ballet Festival 2022” dove, in unica data in Italia, venerdì 8 luglio alle ore 21.15, ai Parchi di Nervi, la Compagnia Antonio Gades farà rivivere in scena il mito di Carmen, nell’iconico spettacolo di Antonio Gades e Carlos Saura, ispirato all’opera di Prosper Merimée, su musiche di Georges Bizet e dei grandi autori della tradizione flamenca. Dopo Don Juan e Bodas de Sangre, Carmen è il terzo balletto narrativo creato da Antonio Gades, e il primo significativo esempio della sua stretta collaborazione con il regista Carlos Saura. I creatori hanno trovato la loro primaria fonte di ispirazione dal romanzo di Prosper Merimée i cui personaggi e la cui storia, per entrambi, catturano perfettamente l’essenza dello spirito andaluso. Nella circostanza hanno scelto di usarlo assieme alla straordinaria musica di Georges Bizet, creando per la prima volta in scena un contrasto tra questa e la musica di flamenco dal vivo. Gades, ammiratore profondo della cultura popolare spagnola, affermava “io voglio includere in questa creazione la musica che ha ispirato Bizet in prima istanza; la musica popolare originale, e dimostrare che un chitarrista e un cantante di flamenco possono essere potenti quanto, e in certi momenti forse più di un’orchestra con centinaia di strumenti”. In risposta al successo mondiale ottenuto a teatro nel 1984, Gades affermò che se Merimée ha portato Carmen in Francia, “noi l’abbiamo riportata in Spagna”. Per Gades, il personaggio di Carmen simboleggia la lotta femminile di liberazione dai gioghi imposti dalle convenzioni maschili dominanti. Un’opera del tutto incompresa all’epoca della sua scrittura, nel 1837, quando era scandaloso anche solo immaginare un’ipotetica emancipazione femminile. “Ho deciso di mettere in scena la mia personale interpretazione di Carmen, perchè non mi è mai piaciuto l’erronea immagine stereotipata che si è guadagnata solo per essere una donna totalmente devota alle faccende del cuore, e per non aver dimenticato l’umiltà delle sue origini, pur frequentando l’alta società”. Non è una coincidenza se la protagonista di questo balletto presenti esemplarmente due delle caratteristiche centrali nella personalità del coreografo: la sua coscienza di classe e il suo amore per la libertà. Come negli altri spettacoli di Gades, la chiarezza storica dello svolgimento dei fatti è un altro marchio inconfondibile. Più ancora, la transizione tra le scene è una caratteristica distintiva del suo partner cinematografico: consente di passare da una emozione all’altra in modo naturale togliendoci tuttavia il fiato. Gli eventi si susseguono senza che lo spettatore sia pienamente cosciente di aver preso parte “a una prova” o a un’autentica tragedia.

Soggetto, coreografia e regia Antonio Gades e Carlos Saura – Scene Antonio Saura – Musiche Antonio Gades, Solera Freire, Georges Bizet, Manuel Penella e José Ortega Heredia/Federico Garcia Lorca – Direzione artistica Stella Arauzo.

gb

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