Sabato 26 settembre 2026, a partire dalle ore 9:30, la splendida Galleria Dorata di Palazzo Tobia Pallavicino (via Garibaldi 4), prestigiosa sede della Camera di Commercio di Genova e Patrimonio dell’Umanità UNESCO nell’ambito del sistema dei Palazzi dei Rolli, ha ospitato la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale Fiorenzo Toso 2025, giunto alla sua terza edizione. Il prestigioso riconoscimento, finalizzato alla documentazione e alla salvaguardia della storia delle scritture e del patrimonio linguistico, è stato assegnato quest’anno al Prof. Claude Passet, illustre storico e saggista del Principato di Monaco. E grande amico, da oltre dieci anni, della nostra testata. Per la Redazione del nostro mensile si tratta di un appuntamento di particolare rilievo: il momento centrale della mattinata, ovvero la solenne lectio magistralis del premiato, ha visto infatti la lettura ufficiale del testo curata da Marco Bonetti, storico collaboratore del Gazzettino Sampierdarenese.
Il Premio Internazionale Fiorenzo Toso, organizzato da Lameladivetro APS, guidata da Franco Andreoni, e dal C.I.V. Meridiana, presieduto dal noto libraio antiquario Zeffirino Zali, con il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Genova, del Comune di Arenzano, della Consulta Ligure e dell’Università degli Studi di Sassari (UNISS), celebra quest’anno un legame culturale e filologico profondo. L’autentica lingua popolare monegasca affonda infatti le sue radici nel ceppo linguistico ligure-intemelio, è affine alla parlata della vicina Ventimiglia e, nonostante il suo ridotto uso vivo, è tutelata e promossa dallo Stato anche a livello scolastico, benché la lingua ufficiale del Principato dal XIX secolo sia non più l’italiano, ma il francese. Il conferimento del Premio al Prof. Claude Passet riveste un valore culturale straordinario. Lo studioso è infatti il Presidente in carica dal 2018 dell’Accademia delle Lingue Dialettali (ALD), fondata nel 1982 su diretto impulso del Principe Ranieri III). Ed è Decano del Comitato di Redazione degli Annali Monegaschi del Palazzo Principesco: la rivista storiografica più prestigiosa del Principato. Prima ancora, sin dal 2004, Passet è stato il vero motore culturale dell’Accademia come Segretario generale, durante la lunga presidenza di René Novella. Tra i membri storici e più illustri dell’Accademia figurava proprio il compianto professor Fiorenzo Toso, il grande linguista genovese a cui il Premio è intitolato. Toso ha collaborato attivamente e continuativamente con l’ALD dal 2010 fino alla sua prematura scomparsa nel settembre 2022.
In Claude Passet, valente storico medievista (come la moglie Inès Igier, odierna Segretaria generale dell’Accademia), dietro il rigore filologico dello studioso si cela una formazione accademica d’élite, che unisce la scuola francese a quella romana. Dopo aver compiuto, tra il 1964 e il 1968, gli studi superiori e universitari nel settore delle Humanités (Lettere e discipline classiche) a Parigi, Claude Passet si è stabilito in Italia per conseguire la Laurea Magistrale e il Dottorato di ricerca in Scienze Religiose e Storia presso l’Università degli Studi di Roma e la Pontificia Università Lateranense. Ha completato infine il suo profilo d’alta scuola ottenendo a Roma i prestigiosi Diplomi in Paleografia e in Archeologia Cristiana, strumenti fondamentali per lo studio dei manoscritti custoditi negli Archivi principeschi. A questa solida preparazione archivistica si deve la sua ricca produzione saggistica sulla storia e la sulla cultura di Monaco. Tra i suoi contributi principali più recenti spiccano l’opera Sainte Dévote, uno studio imprescindibile dedicato alla storia e alla devozione per la santa patrona del Principato, e il volume del 2023 incentrato interamente sull’analisi del patrimonio delle fortificazioni monegasche.
Il legame tra Fiorenzo Toso e la nostra testata è del resto risalente e prezioso. Al nostro Gazzettino il professore fece un grande omaggio nel 2021, quando pubblicò la sua traduzione in genovese del racconto di Stefano D’Oria (nostro Caporedattore) intitolato La speranza del gatto rosso dalla coda mozzata. Il testo del professor Toso faceva seguito alla trattazione di Marco Bonetti Genovese e monegasco: due tradizioni a confronto, nel volume degli Atti del XVI Convegno Internazionale del 2019 dell’Accademia delle Lingue Dialettali, dedicato all’influenza della lingua genovese nel Mediterraneo e anche oltre e, in particolare, nello Stato monegasco, evolutosi su impulso della famiglia patrizia di origine genovese dei Grimaldi a partire dalla fine del XIII secolo, succedendo al governo di Genova, a cui si deve la fondazione del primo castello sul Promontorio nel 1215. Questo Convegno, con il coordinamento scientifico di Fiorenzo Toso e dello stesso Claude Passet, è stato fondamentale per riorienrare gli sudi dell’Accademia verso il rapporto genetico del patrimonio linguistico monegasco con quello di Genova e della Liguria.
La traduzione in monegasco del nostro gatto rosso è opera di Eliane Mollo e di Dominique Salvo, mentre quella in francese è stata redatta dallo stesso Claude Passet. In quell’occasione il nostro gatto rosso — nato nell’atmosfera ansiogena dei lockdown da Covid-19 nel marzo 2020 — venne presentato da Toso come testo ideale per illustrare le differenze tra il genovese e il monegasco odierni. Un breve racconto filosofico pieno di speranza per i tempi presenti e futuri. Ricordare oggi quell’omaggio, proprio mentre ci apprestiamo a onorarne la memoria a Palazzo Pallavicino, è il nostro modo più commosso per stringerci intorno a una figura eccellente di studioso che ci ha lasciato troppo presto.
L’opera di salvaguardia culturale coordinata oggi da Passet prosegue proprio nel solco di queste grandi sinergie, in un cantiere editoriale vivo e fecondo, attivamente proiettato verso il 2027: Anno Louis Notari, che celebrerà il centenario della letteratura monegasca. Sotto la spinta del Presidente, l’Accademia ha avviato la Collection Louis Notari, una collana finalizzata al recupero filologico delle opere ormai introvabili di colui che è considerato il padre fondatore della letteratura in monegasco, a partire dalla pubblicazione del poema nazionale A legenda de Santa Devota (1927). Tra gli esiti più recenti di questa operazione spicca la pubblicazione in anteprima assoluta di un manoscritto rimasto nascosto in un cassetto per oltre ottant’anni: U libru d’i aujeli (Il libro degli uccelli), una raccolta di poesie inedite recante la presentazione critica dello stesso Passet. A questa si affiancano i recuperi della grande tradizione teatrale e della satira di costume di Notari, come la riedizione anastatica della rarissima operetta teatrale A scarpëta de Margaritun e delle commedie brillanti Se paga, nun se paga… e Toca aiçì, Niculìn!. Quest’ultima, pietra miliare del teatro comico locale, è stata recentemente stampata con traduzione in italiano a fronte proprio per gettare un ponte con i lettori e gli studiosi dell’area ligure. Dietro queste operazioni letterarie raffinate di recupero culturale (che si aggiungono alla prima Antologia della letteratura monegasca e ad un ricco repertorio di lessicografia ittica in monegasco, editi qualche anno fa) c’è un giovane studioso di dialettologia ligure e valente filologo di Genova, Stefano Lusito, membro dal 2022 dell’ALD. E non ignoto alle nostre colonne.
I lavori nel salone monumentale di Palazzo Pallavicino si sono aperti alle 9:30 con i saluti istituzionali degli organizzatori. Alle 10:00 è seguito il saluto ufficiale dell’Università di Sassari con l’applaudito, accorato intervento della Prof.ssa Marta Galiñanes Gallén. Dopo la lectio magistralis del Prof. Passet con esposizione a cura di Marco Bonetti, membro associato dell’ALD con incarico di curare le relazioni internazionali dell’Accademia con le Istituzioni culturali liguri, si è tenuta alle 11:15 la consegna ufficiale del Premio, alla presenza di numerosi ospiti d’onore. La mattinata si è conclusa alle 11:45 con il tradizionale Vin d’honneur.
Il Prof. Passet ha così concluso il suo intervento: “Nel corso del 2027 verrà aperta al pubblico una mostra documentaria su Notari e l’anno si chiuderà a Monaco con un Convegno internazionale a lui dedicato. Sono inoltre in fase di studio iniziative congiunte con la Cumpagnia d’i Ventemigliusi, che nel 2027 celebrerà a sua volta il proprio centenario di fondazione. Come si dice in monegasco: A se revede a novembre 2027 per il nuovo Convegno”.
