La grande famiglia del Gazzettino Sampierdarenese è stretta accanto ad Orazio Messina, che molto contributo ha dato al giornale nel tempo e ne è stato tra i protagonisti, per la morte della moglie cui era legatissimo. La donna, Liviana Iriu, sua compagna di vita in una coppia felice, se n’è andata dopo una lunga malattia, durante la quale Orazio l’ha sempre assistita, le è stato accanto insieme a figli e parenti. Donna energica, quanto dolce ed intelligente, era di origini sarde e con Orazio, invece siciliano, avevano quasi simbolicamente unito le grandi isole italiane, offrendo uno spunto dell’Italia bella e ricca di integrazione del secolo scorso. Orazio Messina è un personaggio dal carattere fiero, carabiniere nel cuore e nell’anima, che ha condotto a lungo la stazione dell’Arma a San Pier d’Arena con brillanti risultati e, quando in congedo, con la divisa impressa sulla pelle come aveva, è stato presidente dell’Associazione Carabinieri di via La Spezia, della quale ora vicepresidente. Molta anche la sua attività nel mondo della cultura e dall’Arte che lo ha portato ad essere anche ai vertici di varie Associazioni su questa linea.
I funerali di Liviana Iuriu Messina si sono svolti sabato 10 ottobre alla chiesa della Cella, piena di suoi parenti, amici, vertici dell’Arma dei Carabinieri che aveva visto appunto Orazio Messina al comando della stazione di San Pier d’Arena.
Commovente in particolare la presenza accanto alla bara per tutta la funzione di quattro uomini dell’Associazione Carabinieri.
Dino Frambati
La redazione del Gazzettino Sampierdarenese e la Società Editrice Sampierdarenese porgono le loro più sentite condoglianze ed esprimono la loro vicinanza a Orazio, ai figli Andrea e Gianluca, al padre Plinio, alla sorella e al fratello, a nuore e nipoti e ai parenti tutti.