Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Orrore, i barbari e le bestie, ritorno al Medio Evo nell’editoriale del sabato del direttore

Feb 21, 2015

All’alba del terzo millennio, nella fase più evoluta, emancipata e scolarizzata del genere umano, stiamo assistendo a gesti di brutalità, violenza e crudeltà che ci fanno orrore e riportano ai momenti più bui e malvagi delle vicende umane dei secoli passati. Il rosso del sangue che scorre nel Mediterraneo, i bruciati vivi, gli sgozzati le cui fini atroci vengono riprese e inviate tramite internet in tutto il mondo, sono una pugnalata ai nostri sentimenti, al nostro animo, a tutto ciò che di buono (e ce n’è molto) esiste al mondo. Azioni compiute in nome di fanatismo religioso ed odio mistificato da fede; il contrario di ogni Dio che, per essere tale, è quanto di più giusto e buono possa essere concepito. Esseri umani peggio che bestie nel senso più spregevole del termine, compiono azioni che, se non le avessimo viste, dubiteremmo possano essere accadute realmente. Orrore, disgusto ma anche un’immediata voglia – anzi quasi un dovere – di reagire per fermare quei barbari, sono i sentimenti che pervadono ciascuno di noi. E stupisce che chi sta al vertice di nazioni e del mondo non dica, da subito, basta a quell’orrore, a qualunque costo e con qualunque mezzo. Se permetteremo ancora anche un solo giorno quelle nefandezze e crudeltà, diventeremo complici del male. E sarà inutile allora ricordare le atrocità naziste e relativi stermini vergognosi, le oppressioni comuniste, ed andando ancora in là nel tempo, gli infedeli al rogo, la Santa Inquisizione, Dracula il vampiro, ovvero il conte Vlad che impalava i nemici e le indicibili barbarie che la cattiveria umana ha perpetrato nei secoli. Se non fermiamo quell’orrore nel Medio Oriente, culla di grandi culture ed affascinanti riti privi di ogni violenza, ne avremo la coscienza macchiata e la storia non ci avrà insegnato nulla, né potremmo più parlare di progresso dell’umanità che non si misura con i computer o la tecnologia ma con la coscienza ed il rispetto della vita umana. Come riteniamo intollerabile, pur di dimensione minore rispetto agli orrori Isis, quanto accaduto a Roma nei giorni scorsi da parte di spregevoli bande di ubriachi ed ignoranti. Persone che rappresentano la peggiore specie umana hanno violentato oggetti che mostrano il genio dell’uomo, della storia italiana, ne sono simbolo ed appartengono a tutti. Sbronzi ed alterati da quel tifo che sarebbe tanto bello se non avesse devianze folli e generasse violenze demenziali. Andavano, anche questi, fermati con ogni mezzo. Lo sport, da spettatori ma ancora più se si pratica da appassionati, è esaltazione della possanza e bellezza del corpo umano. Tutto ciò che travalica questo principio diventa azione delinquenziale da reprimere. Non si deve avere paura delle fermezza davanti a crudeltà, demenza e malvagità. La mamma, al bambino, talvolta dà una sculacciata; lo sgrida alzando la voce. E’ salutare per l’educazione. L’umanità abbia questa forza contro chi la disonora e la offende.
Dino Frambati
d.frambati@seseditoria.com
Scorsi editoriali:
https://www.stedo.ge.it/?p=16964 (San Valentino)
https://www.stedo.ge.it/?p=16715 (Obama e i ceti medi)
https://www.stedo.ge.it/?p=16511 (Peppone e Don Camillo)
https://www.stedo.ge.it/?p=16110 (Romagna mia)
https://www.stedo.ge.it/?p=16062 (Dedicato a un’amica)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.