Gazzettino Sampierdarenese

Il mensile di San Pier d'Arena online

Sulla viabilità nella zona Treponti

Mar 3, 2015

TrepontiVecchioMercato_web

(Nella foto: il mercato di piazza Treponti negli anni ’70. Archivio©Gazzettino Sampierdarenese)
Si parla spesso della viabilità nella zona di piazza Treponti come fosse un fatto nuovo, esploso improvvisamente con la pedonalizzazione di via Daste. La questione non esiste, o forse esiste da sempre, cioè da quando nella zona si è deciso di costruire un mercato permanente, bellissimo fino agli anni ’70 e pessimo nella sua trasformazione in una scatola di eternit negli anni ’80, e in un mercato ambulante nei giorni di lunedì e venerdì. Entrambi i mercati hanno funzionato a meraviglia finché ha tirato un certo tipo di commercio basato sulla fiducia del piccolo commerciante, sia con negozi nella zona (ricordo una torrefazione, una drogheria, un pescivendolo, un bottegone che vendeva qualsiasi tipo di prodotto alimentare, un ferramenta, una bottiglieria), sia con banco fisso all’interno del mercato (si vendeva di tutto e di più), sia con i banchetti settimanali del lunedì e del venerdì. Con l’avvento della grande distribuzione (uno dei primi punti Coop di Genova è quello di piazza Treponti, ndr) la situazione si è decisamente trasformata. La scelta del consumatore, a torto o ragione, è cambiata: sono scomparse le drogherie, i bottegoni, i ferramenta e i banchi di frutta e verdura. Il mercato fisso ha visto, nel corso di un ventennio, un calo vertiginoso dei punti vendita e il mercato ambulante ha perso il fascino e gli acquirenti di un tempo. Si possono imputare tutte queste problematiche alla pedonalizzazione di via Daste? L’unica differenza è il cambio di senso di marcia in via Palazzo della Fortezza e l’impossibilità di accesso in piazza Treponti da via Pirlone. Tutto qui. Come ho già scritto in un articolo pubblicato sul Gazzettino Sampierdarenese di ottobre 2014, “anche prima della pedonalizzazione di via Daste non era possibile, nei giorni di mercato al lunedì e al venerdì, percorrere la strada in senso contrario verso via Damiano Chiesa, ma era obbligatorio per arrivare in via Cantore passare da via Castelli e poi andare verso levante. Questo lo dico perché in quella zona ci ho vissuto per quasi trent’anni e, personalmente, uscendo dal garage sotto la Coop di piazza Treponti non ho mai percorso via Daste contromano per raggiungere via Damiano Chiesa e poi via Cantore, ma ho sempre fatto il tratto di via Buranello e poi, alla prima svolta a destra, mi sono immesso in via Cantore. Ripeto, polemica assurda. Assurda anche sui mezzi di soccorso. Ambulanze, polizia, carabinieri, vigili del fuoco hanno libero accesso in qualsiasi zona, non solo di San Pier d’Arena, ma di tutta Genova, di tutta l’Italia, di tutta Europa e di tutto il mondo”. Personalmente penso che la pedonalizzazione sia un bene per il quartiere, anche per il fatto che in quella zona sono concentrate la maggior parte delle scuole di San Pier d’Arena. Certo alcune migliorie possono essere fatte, come ad esempio la possibilità ai mezzi che consegnano merci di transitare nel tratto che va da via Daste a via Pirlone per effettuare le consegne, ma per tutto il resto non cambia assolutamente nulla. Chiediamo piuttosto che sia abbattuto quell’insulto all’edilizia pubblica che è il mercato Treponti, bomba di amianto, e che al suo posto sia costruito un giardino pubblico, con posti auto intorno, e che i banchi posti all’interno del mercato siano trasferiti o sotto il viadotto di via Buranello, oppure sotto il giardino del Palazzo della Fortezza. E chiediamo, una volta per tutte, che al piano terra del Palazzo della Fortezza sia collocato il centro diurno per anziani che doveva nascere nell’ex biblioteca Gallino di via Cantore.
Stefano D’Oria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.