Assemblea pubblica a San Pier d’Arena tra rabbia e sconforto

assembleaL’iniziativa è partita da Assoutenti, Consumatori in Rete e dal comitato Amici di Piazza Settembrini per discutere di sicurezza a San Pier d’Arena e, in particolare, della situazione di disagio che vivono residenti e commercianti della piazzetta. All’appuntamento del 22 aprile nella Chiesa Valdese di via Rela si sono presentati un centinaio di cittadini che non hanno perso la ghiotta occasione di confrontarsi con Stefano Bernini, vice-sindaco del Comune di Genova e assessore all’urbanistica, Elena Fiorini, assessore alla legalità e diritti, e Franco Marenco, presidente del Municipio Centro-Ovest. Atmosfera tesa e contestazioni. La parola è stata data subito ai cittadini che hanno espresso, a volte con toni accesi, il loro disagio. Anche se il tema principale era la sicurezza in piazza Settembrini, la discussione si è presto allargata a tutto il quartiere che vive da tempo situazioni di disagio legate alla concentrazione di locali notturni mascherati dietro circoli culturali, accampamenti abusivi, sale da gioco, scarsa cura del territorio con conseguente sfilacciamento del tessuto sociale e commerciale. Stefano Bernini è stato fortemente contestato dalla platea, soprattutto perchè lo si ritiene il maggior responsabile del progetto di collocare il polo petrolchimico negli spazi portuali che nel 2017 si libereranno con la dismissione della centrale a carbone Enel. Ma è stato quando ha iniziato a parlare di percorsi di condivisione e di apertura di tavoli di discussione che la folla lo ha decisamente contestato. E il pensiero è andato subito a quel consiglio comunale monotematico di gennaio 2014 da cui era uscito un documento approvato all’unanimità e proposto all’attenzione di Tursi dal Municipio Centro Ovest. La promessa allora era di lavorare subito sul quartiere istituendo tavoli interassessorili e un osservatorio sulla sicurezza. Naturale perciò che i residenti si siano sentiti presi in giro. Il Comitato Amici di Piazza Settembrini ha ancora una volta presentato la proposta di chiudere la piazza con una cancellata nelle ore notturne per preservarla da cattive frequentazioni e atti vandalici. Da tempo commercianti e residenti lavorano su due fronti. Se da una parte chiedono di essere “blindati”, dall’altra spendono energie e forze per animare la piazza con iniziative di intrattenimento e commerciali, come il mercatino bisettimanale. Qualche buona notizia è arrivata dall’assessore Fiorini che sta lavorando su un regolamento per arginare l’apertura di circoli pseudo-culturali e che assicura la massima attenzione per il controllo del territorio. Nonostante lo scarso organico e l’età media molto alta della Polizia Municipale, cinque “cantunè” saranno trasferiti a San Pier d’Arena. Tre di loro pare abbiano già preso servizio. Il presidente del Municipio Franco Marenco ha espresso il suo disappunto davanti al fatto che tutte le richieste avanzate dal Consiglio Municipale siano state disattese. “Dal 2010 facciamo percorsi. Il Municipio non ha personalità giuridica, non ha autonomia finanziaria”. Come dire: senza l’aiuto del Comune non andiamo da nessuna parte. Ancora una strada in salita per i cittadini di San Pier d’Arena.
Marilena Vanni

(nella foto: l’intervento del vicesindaco Stefano Bernini durante l’assemblea)

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