La cerimonia d’intitolazione di piazza Roberto Baldini

cerimoniaDopo qualche mese di attesa si è svolta oggi, mercoledì 12 maggio, l’intitolazione di piazza Roberto Baldini, il largo spiazzo di via di Francia, nella zona di confine tra San Pier d’Arena e San Teodoro, dove sorgono le due Torri Faro di San Benigno. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini, è stata presenziata dal sindaco Marco Doria, dal presidente del Municipio Centro Ovest Franco Marenco, dal presidente della P.A. Croce d’Oro Diego Repetto e dal presidente Anpas Liguria Lorenzo Risso. Tra il pubblico, oltre a semplici cittadini, si sono viste molte personalità della politica cittadina tra cui gli assessori comunali Gianni Crivello e Elena Fiorini. Dopo i discorsi di rito delle personalità, che hanno ricordato Roberto Baldini nelle sue vesti istituzionali come presidente della Circoscrizione e della Croce d’Oro, ha preso la parola la figlia Nadia, che ha voluto ricordare la figura del padre dal punto di vista umano e famigliare. Alla cerimonia erano presenti la moglie di Roberto Baldini, Dora, e la figlia Cinzia.

Un pensiero su “La cerimonia d’intitolazione di piazza Roberto Baldini

  • 13 Maggio 2015 in 18:21
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    L’intitolazione di una piazza a Roberto Baldini, come quella della sala consiliare del Municipio, credo sia un…atto dovuto. A chi, come lui, senza vantaggi personali e credendo fino in fondo a ciò che faceva, ha lavorato al bene degli altri e della “sua” San Pier d’Arena. Ricordo, anche se sono passati tantissimi anni, quando lo conobbi; lui era iscritto al Pci, io lavoravo agli inizi e da giovane cronista al Giornale di Montanelli. Antitetici all’epoca; due poli opposti in quegli anni. Mi presentati a lui quale presidente e mi qualificai. Mi strinse la mano, non senza evidenziare la distanza ideologica. Ricordo il suo sorriso di…accoglienza anche se poteva supporre che avrei scritto criticamente sull’azione della maggioranza cui faceva capo. E certamente così avvenne; come corrispondente da San Pier d’Arena del mio maestro Montanelli, non mancarono le polemiche, anche forti, tra lui e me. Così diventammo grandi amici, sinceri e veri, stimandoci repciprocamente ed entrambi attenti al bene di san Pier d’Arena. Per me è stato uno degli amici cari che ho incontrato facendo il giornalista. Mi vengono i brividi a pensare alla sua onestà intellettuale, era umile ma era uno statista, un grande. E’ stato uno dei più grandi uomini che ho conosciuto in questa delegazione dove lavoro da oltre quarant’anni e credo che a lui, tutti noi, dobbiamo ricoscenza. Un esempio per la politica attuale. Ed un vanto per noi avere una piazza intitolata a lui, per il quale ho sempre grande affetto e stima.
    Dino Frambati

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