Migranti dalla Fiera a San Benigno, il dibattito è “caldo”. Marenco: “siamo accoglienti ma disapproviamo il metodo del Comune”. Maranini: “manca un piano omogeneo”

Circa il Centro Migranti ipotizzato in Zona San Benigno, roceviamo dal presidente Centro Ovest, Franco Marenco e pubblichiamo:

Apprendiamo dai media la notizia del possibile spostamento del Centro che ospita circa 200 migranti, a Genova, dalla Fiera del Mare ad alcuni locali in zona San Benigno.
Ribadiamo che i valori dell’accoglienza e della solidarietà sono anche i nostri, valori su cui siamo impegnati quotidianamente nel nostro territorio con Associazioni, Parrocchie, Cooperative e Comitati che operano per gestire al meglio il problema.
Ci viene richiesta maggiore collaborazione e dialogo, ma tutto questo deve essere reciproco. Per tale motivo disapproviamo il metodo utilizzato dall’Amministrazione Comunale, che ci ha tenuti all’oscuro delle scelte prese.
L’accoglienza va bene, ma bisogna discutere come e dove praticarla sui territori. A questo proposito la scelta di San Benigno è una scelta sbagliata, che andrebbe a insistere su una zona già provata dalla presenza di fenomeni di prostituzione e tossicodipendenza, uniti alle numerose gravi criticità dei nostri quartieri.
In questi giorni si parla di “ascoltare i cittadini”, ma evidentemente siamo costretti a constatare che si tratta di posizioni di facciata.
E non possiamo perciò biasimare la preoccupazione di chi vive nel nostro territorio.
Su questa vicenda dunque ribadiamo con forza che il Municipio agirà, come sempre, per garantire la tutela e gli interessi dei propri cittadini.
Il Presidente Municipio Centro Ovest
Franco Marenco

Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo Upt Fabrizio Maranini:

Riguardo al sopralluogo che è avvenuto nei giorni scorsi e ha coinvolto Prefettura, vigili del fuoco e Asl 3 presso l’ex bocciofila di via Milano per farla diventare la struttura alternativa ad accogliere i migranti che oggi sono ospitati nelle aree della Fiera, desidero esprimere un sentimento di salvaguardia del valore stesso dell’accoglienza proposta e mai imposta.
San Pier d’arena e San Teodoro si dimostrano da sempre solidali versi chi è nel bisogno. Diverse Parrocchie ed associazioni creano e portano avanti giorno per giorno l’accoglienza delle persone profughe, senza un tetto o in forte stato di bisogno. Un territorio che è d’esempio anche per i tanti, troppi, comuni che tengono chiuse le porte delle proprie strutture.
La prefettura dovrebbe dimostrarsi più forte verso quei comuni che alzano i muri dell’ostruzionismo per mero consenso politico, invece di mettere in difficolta chi costruisce ponti in territori già ricchi di altruismo.
Nel Municipio centro ovest sono già tante le occasioni che rimamgono positive se portate avanti in sinergia tra Prefettura, Comune, Municipio, Parrocchie e Associazioni di volontariato che si occupano del sociale, aggiungerne di nuove, senza neanche preoccuparsi di coinvolgere ed informare chi se ne occupa, porterebbe a non riuscire piu a gestire la stessa accoglienza dei profughi e minerebbe, in molti cittadini, il valore stesse dell’accoglienza.
La mia esortazione è quella che venga predisposto un piano che sia il più omogeneo e capillare possibile sul territorio Provinciale dando modo di creare uno stile d’accoglienza e mai di rifiuto.
Nel chiedermi se persino il Sindaco fosse all’oscuro di questa possibilità, auspico vengano coinvolti maggiormente i vari soggetti preposti dall’area metropolitana, del Comune e del Municipio oltre che delle assocuazioni che si occupano di questa emergenza che non può ricadere sempre e solo chi si dimostra solidale ed accogliente verso chi è nel bisogno.

Fabrizio Maranini (capogruppo Uniti per il territorio – Municipio centro ovest)

Un pensiero su “Migranti dalla Fiera a San Benigno, il dibattito è “caldo”. Marenco: “siamo accoglienti ma disapproviamo il metodo del Comune”. Maranini: “manca un piano omogeneo”

  • 19 Gennaio 2017 in 10:23
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    Mi permetto di dissentire sull’affermazione dell’accoglienza proposta e mai imposta. L’accoglienza è imposta eccome sig. Maranini. Tanto è vero che nulla vi è stato detto sul progetto di smistare 300 migranti a San Benigno, tanto è vero che dei 50 sistemati in San Teodoro nessuno sapeva nulla, così come dei 20 sistemati in silenzio in Via Spaventa. E forse siamo anche fortunati perchè Campi è fuori dalla nostra giurisdizione altrimenti dovremmo sommare anche il sostanzioso numero imprecisato di soggetti sistemati lì, dopo avere requisito l’intero vastissimo piano di un palazzo.

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